Questa volta l'ha fatta grossa. Il “certificato” di cattiva amministrazione gli è arrivato direttamente dalla Corte dei Conti e il Sindaco Ruggiero non può nasconderlo alla Città che subisce quest'ulteriore mortificazione dai suoi amministratori.
“Il Comune non può fornire indiscriminatamente la mensa gratis alla popolazione scolastica perchè l'onere economico ricade interamente sulle casse comunali e trattandosi di un servizio a domanda individuale deve essere assicurato a richiesta dell'interessato e previo pagamento di un ticket come avviene in tutti i Comuni. In mancanza, al danno erariale rispondono personalmente i singoli amministratori”
Così ieri Positano News ci ha dato la “bella” notizia su una vicenda su cui da mesi la Città si interroga.
Tutto nasce dalle difficoltà delle famiglie nel dover rinunciare alla “scuola di sabbia” di Via Carlo Amalfi, definita pericolosa e inagibile, per traslocare i bambini nell'edificio di Via Legittimo. Al malcontento sempre crescente dei genitori per la scuola negata ai propri figli viene messa una pezza peggiore del buco. Il Divo Giulio diceva “ A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”. Vuoi vedere che la mensa regalata era solo un mezzuccio per calmare le mamme inviperite perchè è stata negata la scuola ai loro bambini? I precedenti non mancano. Viene attribuita a Maria Antonietta d'Austria regina di Francia la frase rivolta al popolo affamato che chiedeva pane:“se non ce n'è, dategli le brioches”.
Purtroppo la Corte dei Conti ci informa che sono finite anche le brioches e il problema rimane nella sua drammatica attualità. Piano di Sorrento non solo ha perso la scuola ma ha avuto la conferma che ha affidato la cosa pubblica a degli irresponsabili. La storia di Maria Antonietta ha un tragico epilogo in Place de la Rivolution la mattina del 16 ottobre 1793. Come finirà la storia della “scuola di sabbia” è un capitolo non ancora scritto, chiuso in un polveroso archivio di diritti negati, appalti vinti chissà come e bocche cucite. Eppure in un tempo di comunicazioni sempre più ampie, la diffusione di internet, lo sviluppo di tecnologie a supporto, quotidiani e nuovi settimanali che sbocciano in edicola, risulta strano che su questo, come su altri episodi di cattiva amministrazione nessuno senta il bisogno di grattare sulla scorza di perbenismo e del “tutto va bene madama la marchesa” per vedere cosa c'è sotto.
Ci ha provato giorni fa Carlotta Angeloni del TG1 per capire come mai in Penisola c'è questa frenesia di parcheggi pertinenziali. Candidamente il nostro Sindaco dice che c'è un gran bisogno di parcheggi. Il Generale Graziano, invece, molto più prudente si ferma davanti alla nota della Regione che suona “Ma a vulimme fernì e distruggere 'sti ciardine?” Che volete che vi dica. La frenesia ormai ha contagiato il nostro Sindaco che notoriamente scambia il pubblico con il privato e nessuno gli ha ancora detto che abbiamo bisogno sì di parcheggi, ma pubblici. Non di box pertinenziali che diventano depositi. Depositi di brioches per i Cittadini sigillati nel traffico. Brioches della milizia ausiliaria e non, per ignari automobilisti che vengono a Piano per fare la spesa. “Ma che venite a fare a Caruotto, stateve a casa vostra, nun ce facite perdere tiempo”.E mo' voglio vedere con le processioni della settimana santa e la galleria di Seiano chiusa, che cosa deve succedere. Brioches per tutti...Un tempo si diceva “ha da venì...” Adesso posso solo consigliarvi di avere solo un po' di pazienza. Un annetto. Non di più. Stiamo lavorando per voi. A proposito, voglio ringraziarvi per la sostanziosa presenza ieri sera a Villa Fondi. Intanto, non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca (incitta.wordpress.it)