
Alda Merini la ricordiamo nella giornata mondiale della poesia a Positano
L'evento è stato annullato per motivi di salute. Positano celebra la Giornata Mondiale della Poesia e si candida a diventare città della Poesia. Il 21 marzo in tutto il mondo si celebra l'arte dei sentimenti e sabato 20 marzo sera l'associazione Posidonia chiude con una grande incontro il ciclo di lezioni “Lèggere poesie leggére” organizzati da Simona d’Urso e Rosaria Manzini e condotti dalla professoressa universitaria Laura Franco con un tema affascinante "La leggerezza nel mito". Un ricordo la redazione di Positanonews lo fa per Alda Merini, la poetessa scomparsa di recente che abbiamo incontrato ed intervistato durante una manifestazione a Scala la cittadina di fronte Ravello. Mentre sono ancora aperte le iscrizioni alla II edizione del concorso di poesia "I Moti dell'Anima", ideato e organizzato da Maria Rosaria Manzini, sponsorizzato da Positanonews come media partner e casa editrice che ha stampato il primo libro positanese della storia (una chicca da archivio che si potrà trovare ancora nelle edicole di Positano, Praiano, Piano di Sorrento e Amalfi per poco fino ad esaurimento scorte) che sta riscuotendo enorme successo con poesie inviate da tutta Italia e dall'Estero. Ma non è l'unica iniziativa di Posidonia che ha riscosso successo, sta andando a ruba il dvd della serata-omaggio alle donne positanesi che si sono distinte nelle arti, mestieri e nella vita fatta l'8 marzo. Di grande valore culturale, inoltre, il lavoro per l'archivio fotografico di Positano. L'associazione Posidonia sta rendendo la biblioteca un luogo "vivo" e riferimento della costa d'Amalfi e Sorrento, ma anche oltre, della poesia, si appresta dunque a chiudere il ciclo di lezioni poetiche, con un momento aperto anche ai bambini con gli haiku la scorsa settimana, durato tutto l'inverno. Sabato 20 Marzo, alle ore 17.30, presso la Biblioteca comunale di Positano in costiera amalfitana, ci sarà il quarto ed ultimo appuntamento, l’ingresso è libero e tutti sono invitati a partecipare. Si tratta di incontri tra persone amanti della poesia organizzati da Simona d’Urso e Rosaria Manzini e condotti da Laura Franco.
Il tema della serata sarà:
La leggerezza nel Mito: Aracne e Teseo (Calvino e Ovidio)
Il corso sarà tenuto dalla Prof.ssa Laura Franco, insegnante di Lessico Scientifico presso la ‘Sapienza’ Università di Roma
Per info tel. 393 9092537 (arch .Maria Rosaria Manzini)
mail rosariamanzini@libero.it
Gli argomenti degli incontri precedenti sono stati:
I) Leggere o ascoltare Haiku, sonetti e ballate (23/01/2010)
II) Le poesie delle canzoni: Lee Masters e De André, Prevèrt
e Brassens (27/02/2010)
III) Poesia visiva: Gattità - Il gatto in un appartamento vuoto, Fog, Cat (Szymborska, Sandburg, Hollander) (06/03/2010)
Di seguito riportiamo una descrizione degli incontri di sabato 23 gennaio e sabato 27 febbraio
Si tratta di incontri tra persone amanti della poesia organizzati da Maria Rosaria Manzini e condotti da Laura Franco.
Il primo incontro ha visto la partecipazione di diverse persone tra poeti, pittori e scrittori, studenti e altri.
L’incontro è scivolato via lieve e veloce tra letture affabulanti e fantasiose divagazioni su amare leggere, leggere come verbo e come aggettivo. Amare come verbo dell’amore e come aggettivo delle mandorle, oppure tenere come le coccole necessarie per tenere a bada cavillosi caracollanti cammelli recalcitranti! Che c’entrano i cammelli? Dirà chi non c’era alla riunione. Nulla è solo un esempio del piacere di rincorrere parole e significati e suoni variabili, rime e giochi di parole.
Eppure non è stato un confuso divagare, ma un rigoroso percorso tra le forme esterne delle poesie. La loro sonorità, la dizione corretta, la definizione di rima, di sonetto e di ballata. Tra le poesie lette:
Le tre parole più strane (Wislawa Szymborska)
Quando pronuncio la parola Futuro,
la prima sillaba già va nel passato.
Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.
Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualche cosa che non entra in alcun nulla.
Molto apprezzata la lettura di Alla Sera e A Zante, due dei bellissimi sonetti di Foscolo, preceduti dalla Ballatetta di Cavalcanti e seguiti dall’Infinito di Leopardi.
Ha chiuso l’incontro una descrizione degli Haiku, forma poetica chiusa, nata con Basho nel 1600 in Giappone e recentemente praticata da poeti ispirati e capaci, da appassionati giocolieri delle parole, da bambini desiderosi di dire le loro emozioni in una forma facile da capire e attuare.
Haiku (Riccardo Duranti)
La nebbia ruba
col complice silenzio
metà del mondo...
Haiku (Basho)
Entra la rana
Un tuffo nello stagno
Un fruscio d’acqua
Sabato 27 si è svolto, nella Biblioteca Comunale di Positano, il secondo incontro della serie Lèggere Poesie Leggére.
Una serata ricca di belle poesie e bella musica. Dalle parole di Lee Masters, agli adattamenti poetici e musicali di Fabrizio de Andre’ siamo passati alla Bohemian Rapsody dei Queen, la cui portata emotiva e’ stata illustrata con una serie di Haiku. Due canzoni cantate da Brassens e scritte da Villon e Paul Fort, hanno concluso una serata che e’ sembrata durare un batter d’occhio.
Laura Franco: Insegna Traduzione e Lessico Scientifico nella Facoltà di Scienze Umanistiche della ‘Sapienza’ Università di Roma.
Quando non scrive affabulazioni e racconti, traduce libri di narrativa e psicologia dal francese e dall’inglese.
Recentemente ha pubblicato con le Edizioni Nuova Cultura Affabulazioni (2008) e Tenere Geometrie (2009).