
spaccio di droga
Piano di Sorrento: Droga, dai domiciliari al carcere.
di Vincenzo Maresca.
Piano di Sorrento. Cinque anni di reclusione da scontare con la formula dei domiciliari che si tramutano in arresto con il trasferimento nelle carceri di Poggioreale a Napoli. E’ quanto disposto dall’autorità giudiziaria nei confronti di Adriano Miniero, già arrestato il 7 febbraio scorso per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e nei cui confronti era stato adottato il provvedimento dei domiciliari in attesa del processo che tenutosi pochi giorni fa presso il tribunale di via degli Aranci a Sorrento lo aveva visto condannato alla pena di cinque anni di reclusione da scontare ai domiciliari. In occasione del giudizio per direttissima il 23enne aveva ottenuto il rinvio dell’udienza per la richiesta avanzata dal proprio legale dei previsti termini a difesa. Tornato agli arresti domiciliari dopo la condanna a cinque anni il 23enne ha pensato bene di non attenersi alle prescrizioni imposte dalla detenzione domiciliare entrando in contatto con persone diverse da quelle del proprio nucleo familiare e costringendo i militari dell’Arma a riferire il tutto alla magistratura. Sono stati gli stessi carabinieri della stazione di Piano di Sorrento diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell’Arma di Sorrento ad eseguire la successiva ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla sezione distaccata di Sorrento del tribunale di Torre Annunziata arrestando nuovamente Adriano Miniero ed accompagnandolo nelle carceri di Poggioreale.