E' stato inaugurato stamattina il Corso organizzato nell'ambito del Piano di Formazione Aziendale della disciolta ASL Salerno 2, dal titolo "La Medicina di Genere". Il Corso prevede due giornate di lavoro, una conclusasi stamane, ed una che si svolgerà il 10 aprile.
L'appuntamento, riservato per i Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, si è svolto nella sala conferenza dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno. La Comunità Scientifica da anni pone l'attenzione nei confronti della Medicina di Genere, e per il Presidente dell'Ordine dei Medici e Odontoiatri della Provincia di Salerno, il Dott. Bruno Ravera, "Il focus che stamattina viene inaugurato è di mettere più attenzione nella medicina di genere. Dobbiamo affrontare meglio la realtà scientifica di oggi".
"Dieci milioni di italiani si rivolgono alla medicina alternativa perchè evidentemente vi trovano il rispetto delle loro specificità, cosa che la medicina a volte non fa", aggiunge la Dott. Antonietta De Luca, responsabile della Formazione di Salerno." C'è la necessità quindi di porre l'attenzione su queste problematiche, sollecitando una vera e propria cultura di genere all'interno del tessuto sociale, anche attraverso questa iniziativa, "iniziativa che abbiamo fortemente voluto", aggiunge Walter di Munzio, sub-Commissario Sanitario ASL Salerno. "Vengo da una specifica sanità, la cura della salute della mente. E' una tematica culturale, ma soprattutto scientifica. Dietro lo specifico di genere c'è lo specifico dell' individuo. L'obiettivo che dovremmo avere sempre presente è la salute. A partire dai nostri presidi c'è una carenza comune nell'approcciare questo tipo di problema correttamente. Si avverte la necessità di un riequilibrio di genere".
Il Corso offre una panoramica sulle problematiche di diagnosi e sulle prospettive terapeutiche da un punto di vista di genere, e comprende l'intervento di oltre 15 relatori. Questi ultimi, nomi illustri della medicina, seguendo un percorso strutturato ed incalzante, prestano il loro contributo in ambiti differenti, tra cui la prevenzione primaria e secondatia del cervico-carcinoma, la senologia, la cardiopatia ischemica, le malattie autoimmuni. Attenzione particolare sul gender ed i tumori polmonari, di cui relaziona la Dott. Antonella Sica, Dirigente Medico P.S.-P.O. di Nocera Inferiore, contestualizzandoli all'interno delle differenze di genere. "Le differenze legate al sesso sono nel DNA - spiega la Dottoressa - e si avverte da parte della comunità scientifica una migliore interpretazione da parte dei medici dei sintomi nella donna legati al sesso ed al gender, inteso quest'ultimo come identità sessuale o come ruolo sociale."
"Oggi le malattie respiratorie non sono considerate patologie perfettamente maschili ma anche femminili, - prosegue la Dott. Sica - in quanto la donna evolvendo il suo ruolo nella società e rappresentando anch'essa la forza lavoro ha contatto sia attivamente che passivamente col fumo di sigaretta, uno dei maggiori agenti patogeni, ed è esposta ad agenti inquinanti tra le mura domestiche, cucinando, pulendo, e facendo il bucato utilizzando detervisi che possono rappresentare agenti patogeni". Attenzione assoluta quindi alle sostanze con cui le donne entrano in contatto, e massima prevenzione del fumo, una degli agenti patogeni più rapidi e devastanti.
Monica Merola SalernoinprimaOnline insrito da Michele Pappacoda