
CATANIA-INTER 3-1
Clamoroso al Massimino: nel primo anticipo della 28a giornata di Serie A, la squadra di Mihajlovic impartisce una dura lezione ai nerazzurri a cui non basta il vantaggio del solito Milito. Maxi Lopez, Mascara su rigore e Martinez riaprono il campionato. Espulso Muntari

Niente turnover per Josè Mourinho (ancora squalificato e dunque in tribuna) che a Catania schiera l'Inter migliore per espugnare il Massimino e per lanciare nuovamente la corsa scudetto dopo i quattro pareggi nelle ultime 5 uscite italiane. Un cammino non da capolista quello dei nerazzurri che si presentano in Sicilia con il pensiero di riallontanare Milan e Roma ma inevitabilmente distratti dall'impegno di martedì a Londra contro il Chelsea.
MARIGA LA SORPRESA; QUANTO CORRE IL CATANIA - Solo una novità dunque per il tecnico lusitano, ovvero Mariga che vince il ballottaggio con Muntari, mentre Zanetti si posiziona ancora in difesa a sinistra al fianco di Maicon, Lucio e Materazzi, quest'ultimo preferito a Cordoba. In attacco, invece, si rivede dal primo minuto la coppia Milito-Eto'o, Dall'altra parte, invece, l'ex Mihajlovic conferma le indicazioni della vigilia con Ricchiuti incursore a centrocampo e le frecce Mascara e Martinez alle spalle della boa Maxi Lopez. L'inizio degli etnei è frenetico, indiavolato e rischia di mandare in frantumi in più occasioni la difesa nerazzurra. Al dodicesimo, però, è clamorosa l'occasione che capita sui piedi di Ricchiuti che, a tu per tu con Julio Cesar, spara sul corpo del portiere brasiliano: la palla però resta in area interista con Materazzi che con grande affanno riesce in qualche maniera ad allontanare il pericolo. La difesa dei campioni d'Italia però sbanda pericolosamente sulle accelerazioni di Martinez da una parte e di Mascara dall'altra, ma soprattutto non riesce a far filtro sui continui inserimenti di un Ricchiuti scatenato.
L'INTER SI SCUOTE MA E' SEMPRE RICCHIUTI IL PIU' INCISIVO - La prima conclusione nerazzurra nello specchio di Andujar si registra al minuto 27 con Mariga che dalla lunghissima distanza impegna a terra il portiere argentino. Sneijder fatica a trovare spazi utili per innescare Milito e Eto'o, mentre Maicon prova a sfondare - senza troppo successo - a destra. A dieci minuti dall'intervallo la migliore azione, in contropiede, dell'Inter con Milito che innesca Sneijder a sinistra, ma il destro dell'olandese si spegne sui guantoni di un attento Andujar. Ma prima del duplice fischio di Valeri, il pubblico del Massimino fa in tempo a infiammarsi per una nuova e clamorosa occasione per Ricchiuti. L'ex Rimini, ancora una volta solo a centro area, calcia a botta sicura ma è mostruosa la chiusura in scivolata di Lucio.
SUBITO QUARESMA MA E' SEMPRE MILITO - Mourinho sorprende ancora una volta tutti lasciando negli spogliatoi un positivo Mariga inserendo Quaresma per un'Inter a trazione anteriore. L'impatto a sinistra del portoghese è estremamente positivo con Alvarez che soffre la velocità dell'ex Porto. Ma è ancora una volta Diego Milito a ritagliarsi le prime pagine dei giornali sbloccando il risultato al minuto 54' : la rete numero 16 in campionato dell'argentino è però da dividere con Samuel Eto'o. Il camerunense, infatti, scappa sul filo del fuorigioco su assist di Sneijder e, a tu per tu con Andujar, serve un pallone che urla solamente di essere spinto in rete al collega argentino. L'Inter cresce, prende coraggio e cerca con insistenza di mettere in ghiaccio i tre punti prima con Sneijder (56') e poi con Maicon (64') ma in entrambe le occasioni la sfera va a infiammare l'esterno della rete di Andujar.
REAZIONE IMPRESSIONANTE DEL CATANIA - Tre punti in ghiaccio? Assolutamente no, perché i nerazzurri non trovano il raddoppio e commettono forse l'errore di rilassarsi concedendo così al Catania di trovare un meritato pareggio. Prima Mascara fa la barba al palo su punizione, poi Alvarez scava un solco a destra e disegna un cross rasoterra al bacio per Maxi Lopex che scappa a Maicon, anticipa Lucio e brucia di prima intenzione Julio Cesar. Ma non è finita qui. Mourinho si gioca il tutto per tutto inserendo Pandev per Stankovic e Muntari per un esausto Cambiasso. E forse esagera. L'ingresso del ghanese risulta decisivo, per il Catania. L'ex Portsmouth stende nettamente da dietro un indiavolato Martinez: giallo che però si trasforma in rosso sulla successiva punizione di Mascara toccata dalla mano sempre dello stesso Muntari, che resta in campo dunque solamente due minuti. Dal dischetto Mascara beffa Julio Cesar improvvisando un cucchiaio tanto rischioso quanto spettacolare. L'Inter si riversa in attacco alla disperata ricerca del pareggio ma in pieno recupero Martinez corona una partita "Super" beffando sulla linea di fondo Lucio e freddando Julio Cesar da pochi passi. Il Massimino esplode, mentre l'Inter si squaglia e colleziona la terza sconfitta in questo campionato.
Un duro colpo per Mourinho e per una squadra che anche a Catania conferma ancora una volta un evidente momento di appannamento come confermano gli ultimi numeri in campionato: sette punti in sei partite, con la miseria di cinque gol fatti (solamente tre nell'unica vittoria di Udine) e ben sei incassati. Un ruolino di marcia che rianima Milan e Roma e riapre un campionato che qualche mese fa sembrava saldamente in mano ai nerazzurri. A Londra, martedì, però non si potrà più sbagliare: contro il Chelsea, infatti, nessun esame di riparazione.
Alessandro Brunetti / Eurosport MICHELE D ELUCIA
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Serie A: le pagelle di Catania-Inter
ven, 12 mar 23:34:00 2010
Di seguito le pagelle di Catania-Inter, chiusa sul punteggio di 3-1.
CATANIA
Andujar 6.5 Neutralizza tutti i tiri nello specchio, incolpevole sul gol.
Silvestre 6.5 Si appiccica a Milito e non lo fa respirare anche se nell'unica occasione in cui si smarca l'argentino fa centro.
Terlizzi 6.5 A volte ruvido, ma efficace. Per non sbagliare spazza via quasi sempre.
Capuano 6 Un po' bloccato nelle discese, nella ripresa prende in cura Quaresma.
Potenza s.v. Entra a due minuti dal 90'.
Biagianti 6.5 Fa il perno davanti alla difesa, accorcia su Sneijder e non lo fa giocare.
Delvecchio 6 Dentro nel quarto d'ora finale, fa legna in mezzo al campo.
Ricchiuti 7 Gioca a centrocampo con grande generosità. E' un'invenzione di Mihajlovic che ha trasformato un trequartista in un interno completo che fa bene entrambe le fasi.
Carboni s.v. In campo all'84'.
Izco 5 Troppo sotto tono, nella partita straordinaria del Catania è l'unica eccezione negativa. Si nasconde, sbaglia diversi palloni.
Mascara 7.5 Nel primo tempo fa, efficacemente, il difensore su Maicon. Nella ripresa è lui che costringe dietro il brasiliano. Geniale nella trasformazione del rigore con il cucchiaio.
Martinez 8 Il gol al 90' è il simbolo di una partita straordinaria giocata con grandissimo ritmo e impreziosita da tante invenzioni di qualiltà.
Maxi Lopez 6.5 Segna un gol strepitoso. Per il resto della gara soffre un po' la morsa di Lucio e Materazzi.
INTER
Julio Cesar 5.5 Nel primo tempo compie un miracolo su Ricchiuti, sul rigore è distratto e si fa uccellare da Mascara, esce con poca convinzione sul gol di Martinez.
Materazzi 6.5 E' attento dietro e disimpegna con sicurezza.
Zanetti 5.5 Un po' in apnea fisicamente, soffre le incursioni di Mascara.
Lucio 6 Gioca bene chiudendo egregiamente gli spazi anche se al 90' si fa sorprendere da Martinez.
Maicon 5 E' la copia sbiadita del fuoriclasse delle scorse stagioni. Sta troppo sulle sue dietro e, quando avanza, non ha più esplosività.
Muntari s.v. Per pietà non si può dare un voto a un giocatore che, appena entrato, si fa ammonire per un'entrataccia e, sulla successiva punizione, commette un evidente fallo di mano che gli costa il secondo giallo e il rigore per gli avversari.
Stankovic 5.5 E' poco arrembante negli inserimenti e non fa girare troppo bene il pallone.
Cambiasso 6 Finché è in campo fa il suo, accorcia sui portatori di palla avversari e rilancia l'azione.
Mariga 6 Ci mette qualche minuto a entrare in partita, poi lievita e comincia a trasmettere sicurezza e a macinare gioco. Rimane negli spogliatoi dopo il primo tempo.
Sneijder 5.5 Non trova lo spazio tra le linee, solo un paio di buone conclusioni. Troppo poco per uno come lui.
Milito 6 Il gol a porta vuota se lo costruisce seguendo bene l'azione. Ha pochi spazi, ma ogni volta che il pallone transita dalle sue parti, lui ci prova.
Eto'o 5.5 Bravo ad andar via sul filo del fuorigioco in occasione del gol di Milito, per il resto combina veramente poco.
Quaresma 5 Entra a inizio ripresa e, tatticamente, è una buona mossa perché dà ampiezza al gioco sulle fasce. Però eccede nel cercare troppo il numero e, alla lunga, sparisce dal gioco.
Pandev 5.5 Un quarto d'ora nel finale, spreca una buona occasione.
A cura di Generoso Simeone