
Decreto Antiruspe
Sui Lattari arriva il ministro Mara Carfagna e i responsabili dei comitati anti–ruspe chiedono un incontro per parlare di abbattimenti e di abusivismo edilizio. L’obiettivo? Chiedere, come già avvenuto ad Ischia, un decreto per riaprire le pratiche del terzo condono e, soprattutto, fermare le ruspe. La questione potrebbe essere affrontata stasera, alla manifestazione elettorale del Pdl prevista alle 18 in piazza della Libertà. Oltre alla Carfagna (capolista del partito alle Regionali) parteciperanno il candidato Governatore del centrodestra Stefano Caldoro e Gioacchino Alfano, ex sindaco di Sant’Antonio Abate e deputato in quota Pdl. «I politici sono i principali responsabili di questo dramma, che è vissuto ormai da centinaia di famiglie in tutto il comprensorio – afferma Domenico Elefante, responsabile dell’associazione ”Amici del Territorio” – . Per questo motivo chiederemo a loro una soluzione: con la speranza, è ovvio, che già stasera possa esserci un confronto con il ministro Carfagna e con tutti i politici che parteciperanno alla manifestazione. Il nostro auspicio – continua – è che, così come già avvenuto per la vicenda delle liste in Lazio e Lombardia, anche sulla questione abbattimenti si possa giungere quanto prima a un decreto in modo da fermare le demolizoni». L’incontro di stasera potrebbe essere interlocutorio, alla luce del prossimo appuntamento già fissato per lunedì prossimo, quando i membri dei comitati dei Lattari saranno ricevuti a Napoli dai vertici regionali del Pdl. Intanto si allarga anche sui Lattari il fronte del non voto. Già più di mille cittadini sono passati dalle parole ai fatti, restituendo spontaneamente le loro tessere ai responsabili di un nuovo comitato che provvederà a inviare i certificati elettorali al Ministero degli Interni. «Siamo pronti a difendere il nostro diritto alla casa previsto dalla Costituzione – affermano i fautori della protesta -. L’astensione dal voto? I numeri sono dalla nostra parte. Se non arriveranno a breve risposte concrete, almeno 20mila persone nell’area stabiese non andranno a votare alle Regionali». Ma la protesta non si ferma qui. Tra le ipotesi al vaglio dei comitati, c’è il boicottaggio dei comizi elettorali che si terranno sul territorio nelle ultime settimane di campagna elettorale.
fonte il Mattino
inserito da Michele Pappacoda