
Acqua
11/03/2010 Sette regioni interessate e 11 miliardi di euro da spendere nei prossimi 15 anni per migliorare e razionalizzare la gestione e distribuzione delle acque. L'assessore regionale all'Ambiente Walter Ganapini ha presentato il piano stilato dall'Autorita' di bacino Liri-Garigliano-Volturno che allinea Campania, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria, parte del Lazio e dell'Abruzzo alle direttive comunitarie in materia di gestione del ciclo delle acque. "Chi si trovera' ad amministrare la Regione - spiega - ha gia' uno strumento che indica la strada da seguire. Tutti gli indirizzi approvati non escludono che la gestione del servizio possa essere privata. Il privato deve pero' operare in un quadro pubblico di determinazione tariffaria e di controllo sugli unvestimenti strutturali". Il piano di gestione delle acque contempla anche la bozza di accordo quadro tra le Regioni Campania e Puglia per i trasferimenti idrici. "Dei 6mila litri al secondo che vengono ceduti alla Puglia dalle strutture di captazione del Sele e del Calore - dice la responsabilie dell'Autorita' di bacino Vera Corbelli - e' previsto che mille litri restino in quei territori, non solo per rispondere a una domanda giusta di quelle stesse zone, ma anche per mantenere gli equilibri ambientali. In futuro pero' bisognera' raggiungere un accordo anche con le altre regioni che attingono risorse idriche dalla Campania". Il piano affronta anche uno dei nodi piu' delicati dell'intero ciclo, la depurazione. "Rientra in un concetto piu' ampio della gestione - aggiunge Ganapini - che riguarda l'uso plurimo, diversificando la distribuzione per fini potabili, irrigui e industriali". In 7 mesi uno staff di tecnici ed esperti ha messo a punto anche un elenco di opere urgenti per la manutenzione e la ristrutturazione delle reti. "E' la dispersione, che in alcune zone raggiunge anche il 50% della quantita' immessa - sottolinea Corbelli - una delle voci che maggiormente incidono sul costo del servizio". Per il 2010 la societa' regionale Acqua Campania ha reso disponibili circa 200 milioni di euro che la Regione utilizzera' in interventi. Altro fronte sul quale il piano di gestione indirizzera' gli enti competenti e' la lotta all'evasione. "Ci sono zone, come nell'area del Volturno, dove registriamo l'80% di evasione. Deve essere chiaro che un servizio va pagato", ricorda l'assessore campano. Infine i prossimi passi, in vista della scadenza del 31 dicembre prossimo, quando bisognera' procedere all'affidamento del servizio. Per GAnapini, "gli Ato, e in Campania ne abbiamo 5 devono bandire la gara europea pubblica per individuare il gestore. Finora solo due hanno un gestore, che non e' stato scelto con le procedure previste".
fonte TeleCaprinews inserito da Michele Pappacoda