
Antonetti
Sorrento. «Io sparring partner? Vi sbagliate. Voglio diventare sindaco subito». Ha le idee chiare, Giovanni Antonetti, giovanissimo avvocato di Sorrento, che l’Italia dei valori ha investito delle «insegne» del partito per la corsa alla carica di primo cittadino. Una candidatura indicata direttamente da Antonio Di Pietro, dopo una breve consultazione con i parlamentari sorrentini dell’Idv, Antonio Palagiano e Nello Di Nardo. «Ho 29 anni – sottolinea Antonetti - non sono un politico di professione e non ho intenzione di diventarlo. Il mio lavoro è finalizzato solo al bene della città. Metto a disposizione della comunità di Sorrento le mie competenze professionali e una squadra di governo composta da soli tecnici». Antonetti, infatti, ha già individuato i componenti della Giunta municipale che lo affiancheranno in caso di elezione. «Rappresento una lista di persone con due caratteristiche: onestà e laboriosità – continua - Seguendo questa scia, ho già pronta la giunta, che sarà costituita da liberi professionisti, imprenditori, operai e operatori sociali, nessun mestierante. Anche nella lontana ipotesi di ritrovarmi all’opposizione, porterò avanti le istanze di quanti stanno credendo nel nostro progetto politico e che perseguono il bene comune e non il proprio tornaconto». Su Giuseppe Cuomo (candidato di Pdl, Udc, Il Ponte, Sorrento Domani e Alleanza per Sorrento) si concentrano le «attenzioni» di Antonetti: «È l’unico candidato sindaco che non ha raccolto l’invito, da me formalizzato, ad un democratico confronto pubblico – spiega il leader dell’Idv – Per quanto riguarda gli altri avversari, stimo Luigi Mauro e Rosario Fiorentino. Mauro è un uomo preparato e competente, profondo conoscitore della macchina comunale. Fiorentino è tignoso e grintoso: ha sempre aiutato le fasce più deboli. Io sarei un po’ la sintesi delle loro posizioni, rappresentando così una vera alternativa di governo». Antonetti ha stabilito il suo quartier generale a piazza Vittorio Veneto, tra l’hotel «La Favorita» e il palazzo Mastrogiudice. Nella sede è possibile consultare il suo programma elettorale. Tra le priorità, l’emergenza casa. «Una fascia importante della popolazione non possiede un’abitazione di proprietà ed è soffocata da affitti vertiginosi – conclude Antonetti - Io propongo una sorta di affitto sociale, dove il Comune si farà carico direttamente di calmierare i canoni di locazione, promuovendo agevolazioni ai proprietari convenzionati. Deve ripartire una nuova edilizia popolare attraverso l’assegnazione dei lavori alle cooperative. Problema condoni? Bisogna distinguere l’abuso di necessità, che rappresenta la maggior parte delle pratiche di sanatoria presentate, e l’abuso speculativo. Per i primi, laddove ci siano le condizioni previste dalla legge, sarà dato impulso per una pronta evasione della domanda. Nel caso opposto è giustificato il ripristino della legalità».
Giuseppe Damiano Il Mattino inserito da Michele Pappacoda