COMUNE DI MAIORI Costiera Amalfitana
Il comune di Maiori ribadisce il proprio no all’allevamento di tonni in costiera amalfitana. L’Amministrazione di Cetara sa bene che anche il suo porto gravita nel Comune di Maiori, ma nonostante ciò rilascia concessioni! Si preannunciano azioni legali.
Il Sindaco e l’Amministrazione di Cetara, con un atto di vera pirateria, forzano la realtà: decidono di rilasciare numero tre concessioni, per centocinquantamila metri quadrati, ad una distanza di circa due miglia dalla costa, per l’istallazione di gabbie per l’ingrasso dei tonni.
L’Amministrazione di Maiori è nettamente contraria. Prenderà tutti i provvedimenti di competenza per sventare questo vero e proprio pericolo ambientale.
La nostra ferma posizione nasce da uno studio scientificamente completo, commissionato dal Comune di Maiori, dal quale si evidenzia, in una maniera inconfutabile, i danni incalcolabili di questo tipo di attività nelle acque marine delle nostre coste.
Anzi, questo studio prende spunto proprio dall’analisi fatta dal Comune di Cetara, per giustificare la loro volontà di impiantare le gabbie in mare.
Ma quello che più sconcerta e inquieta è che gli interessi di pochi privati (oltretutto istituzionalmente presenti al Comune di Cetara) mistificano dati e realtà: cosicché riducendo la dimensione dell’intervento ritengono di operare nelle acque di loro competenza, e quindi legittimati al rilascio delle autorizzazioni.
Ma non è così. L’Amministrazione di Cetara sa bene che anche il suo porto gravita nel Comune di Maiori.
Abbiamo informato il Sindaco di Cetara. Abbiamo comunicato al nostro Comando Vigili, alle Forze dell’Ordine di vigilare attentamente lo specchio dell’acqua del territorio interessato all’intervento.
Invieremo a tutti gli organi di controllo il nostro studio di incompatibilità ambientale assoluta per tali tipi di intervento.
Non ci fermeremo. Il destino e la vocazione turistica della Costiera Amalfitana non possono essere messi in discussione da poche persone che intravedono in questa attività solo un lauto guadagno. L’amarezza è che questo guadagno non incide minimamente sul tenore di vita dei veri pescatori.
Il Capogruppo di maggioranza
f.to Salvatore Della Pace
Dalla Casa Comunale, 29 novembre 2006.