
Il cartello della concessione Anas
Una volta tanto, forse, ha ragione la Sita, circa i disagi lamentati da studenti e cittadini in seguito all’ultima interruzione della strada statale Amalfitana. Questa volta la società di trasporto si è mossa per tempo, o almeno ci ha provato ad alleviare i disagi degli utenti ma, le autorità di controllo e un sindaco, forse più incline alla salvaguardia di business che a rendere fruibile un servizio pubblico, hanno vanificato lo sforzo.
Parliamo del servizio navetta istituito dalla Sita da Amalfi verso Praiano, per dare la possibilità, soprattutto agli studenti del travagliato Istituto Turistico (già vittime di un imminente trasloco forzato dalla loro scuola) di raggiungere il plesso distante pochi chilometri dal centro abitato.
Gli autobus messi a disposizione, avrebbero dovuto accompagnare gli studenti per poi ritornare al capolinea, non potendo proseguire oltre per via dell’interruzione per frana all’altezza della Grotta dello Smeraldo. Per far questo, occorreva uno spazio per poter invertire la marcia. Il primo e unico spazio disponibile, che la Sita utilizzava da decenni per organizzare il trasporto degli studenti al Turistico, è proprio quello antistante la Grotta dello Smeraldo nel comune di Conca dei Marini.
Nel 2006, tuttavia, quello spazio fu concesso dall’Anas al ristorante e albergo “La Conca Azzurra” . Va detto che in quel luogo insistono, oltre alla famosa Grotta, due attività commerciali: la Conca Azzurra, appunto e il bar e ceramiche Piccadilly. Di quest’ultima, uno dei titolari risulta essere Luigi Criscuolo, sindaco di Conca dei Marini mentre la Conca Azzurra apparterrebbe ad un altro Criscuolo, probabilmente parente del Sindaco.
Ebbene, sabato scorso, il servizio navetta è stato interrotto. Gli autobus della Sita non hanno potuto manovrare perché quello spazio era occupato del tutto da bus turistici e auto in sosta, mentre gli occupanti erano intenti a fare gli acquisti. Così pure nel passato, gli autisti della Sita sono stati diffidati dall’impegnare quello spazio per invertire la marcia.
Fortunatamente, il servizio navetta è stato riattivato per gentile concessione di un privato che ha provvisoriamente reso disponibile uno spazio poco lontano.
Pur ritenendo legittime le esigenze di chi ha avuto in concessione quel suolo, alcune domande sorgono spontanee: ben conoscendo la particolarità della strada costiera, stretta e piena di curve, era proprio necessario che l’Anas concedesse uno spazio tanto cruciale a dei privati?
E poi, se la strada è chiusa, che ci facevano in quel posto i bus turistici provenienti da Sorrento?
E infine, il Sindaco di Conca dei Marini e le autorità di controllo che da lui dipendono (Polizia Municipale) sono a conoscenza che la strada è chiusa?
Gino Amato