
Video sorveglianza
Pimonte. Vita sempre più dura per i trasgressori della raccolta differenziata. Sversare abusivamente rifiuti sul territorio cittadino diventerà impresa dai contorni quasi impossibili con l’installazione di un nuovo impianto di videosorveglianza che interesserà il tratto della statale 366 compreso tra Pimonte e Agerola. L’accordo sottoscritto tra le due amministrazioni comunali dei Lattari ha portato a un finanziamento regionale di 70mila euro che, oltre alla lotta agli sversatoi, avrà anche l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza sulla principale arteria di collegamento tra l’area stabiese e la costiera amalfitana. Il sistema di videosorveglianza offrirà infatti una copertura di circa 10 chilometri di strada grazie a delle stazioni di riferimento sistemate nei punti nevralgici dei due comuni. Il monitoraggio avverrà tramite telecamere intelligenti autoalimentate in grado di funzionare efficacemente sia di giorno che di notte e di leggere, anche da lunga distanza, le targhe dei veicoli che si fermano per scaricare i rifiuti. In un secondo momento le immagini verranno poi dirottate sulla centrale operativa dei comandi della polizia municipale di Agerola e Pimonte che, conseguentemente, commineranno le sanzioni. «Si tratta di un provvedimento necessario – afferma Bartolomeo Chierchia, assessore all’Ambiente della giunta pimontese guidata dal sindaco Giuseppe Dattilo - che si pone l’obiettivo di stanare una volta per tutte quelle sacche di inciviltà che hanno prodotto, soprattutto nelle zone periferiche del nostro Comune e in particolare sul tratto della statale 366 agerolina, vere e proprie mini–discariche. Insieme all’amministrazione di Agerola, abbiamo così deciso di usare il pugno duro nei confronti di chi, non volendo rispettare le norme della raccolta differenziata, preferisce inquinare l’ambiente sversando materiali di ogni tipo sul territorio comunale». Intanto, sempre a Pimonte partirà a breve l’opera di pulizia e bonifica dei rivoli in località Grisone e in via Conca. Il tutto, grazie a un accordo tra l’assessorato all’Ambiente del Comune e la società provinciale Asub. I lavori, che dovrebbero iniziare già nei prossimi giorni, si concluderanno in 30 giorni. «Un grazie particolare va ai dirigenti dell’Asub Gabriele Russo, Carlo Marolda, Maria Teresa Celano e Stefano Terrazzano – conclude Chierchia -, che hanno reso possibile questo progetto. Il sistema di videosorveglianza e la pulizia dei rivoli dimostrano il reale impegno messo in campo dalle istituzioni per la tutela e la salvaguardia del nostro patrimonio naturalistico.
Francesco Fusco Il Mattino inserito da Michele Pappacoda