
Abusi edilizi
Anna Maria Boniello Anacapri. Ventidue denunziati per abusivismo edilizio nonostante il giro di vite imposto dalla Procura. Il bilancio dell'operazione della compagnia dei carabinieri di Sorrento ha evidenziato che sull'isola azzurra continuano a proliferare cantieri abusivi. E come se non bastassero gli illecciti compiuti dai locali, ecco che anche i turisti si adeguano al malcostume. Tra i sequestri, infatti, anche quello di un rudere in fase di ristrutturazione avanzata che si stava velocemente trasformando in una villetta immersa nel verde su un terreno che si affaccia direttamente sulla Grotta Azzurra. Titolari dell’edificio una coppia di finlandesi, denunciati insieme con il procuratore a cui avevano affidato l’esecuzione dell’opera - un avvocato napoletano - il direttore dei lavori, e la ditta. I militari della stazione di Anacapri, coordinati dal comandante Cristoforo Perilli, nell'arco dell'ultima settimana hanno setacciato e ispezionato palmo per palmo migliaia di metri quadrati di aree boschive, e la sorpresa è stata quando hanno scoperto che al posto di un rudere che consisteva solo in alcune mura, era nata addirittura una villetta dalle tipiche linee architettoniche capresi che era stata costruita completamente priva di concessioni edilizie, ed addirittura la cisterna sottostante, che un tempo raccoglieva l'acqua piovana, era stata trasformata in ambienti abitabili da utilizzare come servizi, cucina o cantinola. La sorpresa più grande è arrivata quando i militari hanno scoperto che i proprietari dell'immobile erano due cittadini stranieri, una coppia di finlandesi che acquistando l'appezzamento di terreno, circa 5000 metri quadrati ed un rudere, erano certi di essersi assicurati un esclusivo buen retiro con straordinaria vista sulla Grotta Azzurra. Il sogno però della coppia cinquantenne è sicuramente naufragato per sempre. Denunce e sequestro anche per i proprietari di un fondo ubicato in via del Faro, sull'altro versante, che stavano effettuando uno sbancamento di quaranta metri quadri e realizzando una rampa d'accesso per destinare l'opera ad area di parcheggio per veicoli. In un'altra zona verde, in via Linaro, una donna di 28 anni è stata denunziata per aver abusivamente costruito all'interno di un fondo un manufatto di cemento per destinarlo ad uso locale tecnico. E sempre sul versante della Grotta Azzurra ancora un maxiabuso. Questa volta la denunzia è scattata nei confronti di componenti di tre nuclei familiari che avevano abusivamente continuato i lavori di completamento di due fabbricati che erano sottoposti a precedente condono, installando sulle facciate gli infissi e pavimentando per circa 110 metri quadrati le aree di terrazzamento e copertura. La scure dei militari è caduta anche sui proprietari di alcune baracche in lamiera che erano state realizzate abusivamente, ma che secondo i militari nascondevano l'intento di essere trasformate quanto prima in piccole unità abitative. L'operazione dei carabinieri è stata raccolta in un'ampia documentazione tecnica e fotografica e gli atti sono stati trasmessi in Procura, dove da oltre due mesi un pool di magistrati, coordinati dal procuratore aggiunto Aldo De Chiara, sta delineando la mappa dell'abusivismo in tutta la Campania, e nei due comuni isolani, Capri ed Anacapri, che si sono rivelati essere fra le località più aggredite dal cemento.
fonte Il Mattino inserito da Michele Pappacoda