
Cetara torre
Giallo a Cetara in costiera amalfitana. Ma stavolta è solo un colore. Che proprio non piace ad un folto gruppo di cittadini che si oppongono al restauro della storica Torre Vicereale, simbolo della cittadina costiera e che a breve sarà adibita a Museo del Mare. In base al restauro tuttora in corso il colore della parte alta della torre passerebbe dall'attuale mattone al giallo canarino, lasciando però intatto quello della parte bassa. Soluzione che, secondo i cittadini in mobilitazione, determinerebbe un contrasto cromatico che andrebbe ad alterare «la Torretta». «Sarebbe un vero e proprio pugno nell'occhio - commenta Raffaela Avallone, consigliere comunale del Pdl - non è possibile tacere su un intervento di restauro così scellerato. L'attuale amministrazione comunale avrebbe dovuto battersi per evitarlo. Noi cetaresi ci opponiamo ad un'operazione che modificherebbe il paesaggio della nostra città oltre che la memoria storica del luogo. Pensiamo a cosa succederebbe se a Roma decidessero di restaurare Castel S. Angelo, che è il simbolo delle stratificazioni storiche e che in origine era proprio ricoperto di marmi gialli. Seguendo lo stesso criterio adottato per Cetara, il risultato sarebbe un monumento in technicolor che scatenerebbe una sommossa popolare». Concorde Arianna Rocco, architetto e componente della commissione paesaggistica del comune di Cetara: «In effetti alcuni orientamenti attuali del restauro propongono di differenziare, accentuandole, le stratificazioni storiche in modo da poterle distinguere, mettendo in risalto le strutture originarie. In questo caso specifico bisognerebbe però fare un'eccezione: se è vero che l'intervento ha ad oggetto una soprelevazione più recente rispetto alla torre preesistente, va anche considerato che da secoli questa si presenta con un aspetto uniforme. Centinaia anzi migliaia di stampe, quadri d'epoca e foto antiche, ed ancora viaggiatori internazionali, maestri del colore, e addirittura produzioni cinematografiche dimostrano che è necessario un intervento meno impattante». Dal sindaco di Cetara, Secondo Squizzato, infine, arriva la notizia in cui i cittadini in mobilitazione confidavano: «La scelta di quella colorazione, prescritta dalla Soprintendenza nel rifacimento dell’intonaco nell’area ottocentesca della Torre, è stata già fermata da alcuni giorni. I risultati, lo hanno ammesso anche gli esperti, non erano quelli sperati e nei prossimi giorni, tempo permettendo, partiranno i nuovi campionamenti. Qualunque soluzione venga adottata, mi auguro che sia la meno vistosa possibile». Corriere del Mezzogiorno