
Provincia sfratta le suore
Memoli per protesta abbandona l’aula:
«Si dismette la struttura per fare cassa»
SALERNO— Nel giorno della festa della donna il consiglio provinciale di Salerno dismette numerosi immobili di proprietà, tra cui l’antica struttura di Piantanova dove ha sede un asilo nido, gestito dalle suore, e la sede dell’associazione femminile per la lotta ai tumori in via De Martino. Una decisione che farà sicuramente discutere e che produrrà polemiche e reazioni nella comunità salernitana, da sempre legata all’asilo della popolare piazzetta del Crocifisso, nel cuore del centro storico. Ieri mattina, nel corso della seduta dell’assise consiliare (ventotto presenti e nove assenti), al terzo punto dell’ordine del giorno era previsto il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, un programma di vendita di diversi edifici e immobili (tra cui le ex case cantoniere). «Già nella precedente seduta del consiglio provinciale - afferma il consigliere provinciale Salvatore Memoli che per protesta ha lasciato l’aula - avevo sollevato il problema al neo assessore alle politiche sociali Lello Ciccone ed avevo manifestato la necessità di togliere quella struttura dal piano di alienazione in quanto svolge una chiarissima funzione sociale. Oggi invece (ieri per chi legge, ndr) la Provincia dismette la struttura per fare cassa».
In pratica, con la decisione di lunedì mattina, la Provincia è pronta a cedere la proprietà dell’edificio (donato nel secolo scorso da una nobile famiglia salernitana a scopo sociale, per la realizzazione di un brefotrofio, prima di essere trasformato in sede dell’attuale asilo, gestito dalle suore) al migliore offerente. «L’intento vero della Provincia - continua ancora Memoli - è quello di riuscire a permutare la struttura di Piantanova con un edificio da adibire a palazzina direzionale dell’ente. Il soggetto privato che poi entrerà nel possesso dell’asilo, prima di decretarne la fine, proporrà alle suore di continuare a gestire la struttura ma a costo di mercato, costo naturalmente insostenibile per le religiose che saranno così costrette a chiudere. Ecco perché ritengo che l’assessore Ciccone abbia perso un’occasione importante per tutelare le politiche sociali in questa città. Inoltre in questo piano è prevista anche la dismissione della struttura che ospita l’associazione femminile per la lotta al tumore di via De Martino».
All’ordine del giorno del consiglio c’era inoltre l’approvazione del programma triennale 2010-2012 dei lavori pubblici e l’approvazione del bilancio di previsione esercizio finanziario 2010. «Abbiamo approvato un bilancio che valorizza il settore dell’ambiente, della viabilità e dell’edilizia scolastica, preferendo, agli sprechi di amministrazione, settori strategici per lo sviluppo territoriale e la qualità della vita», ha commentato il presidente della Provincia Edmondo Cirielli ricordando a tutti che «lo stato delle nostre strade è disastroso per l’incuria della precedente amministrazione e per le scarse risorse che la Regione Campania ha fatto affluire sul nostro territorio». All’interno del programma di lavori pubblici per le annualità 2010-2012, spiccano due progetti per la loro grande valenza strategica: la strada del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano e la strada delle Imprese. La prima arteria collegherà i principali centri del territorio del parco, mentre la seconda sarà a servizio dei poli produttivi della Piana del Sele.
Umberto Adinolfi Corriere del Mezzogiorno Inserito da Michele Pappacoda