
Vico Equense nasce Felicia Bacco Aequana
E’ nata la prima associazione enogastronomica a Vico Equense, citta’ che vanta ottime referenze, dimostrate dai vari ristoranti stellati del territorio.
Di recente il riconoscimento e l’apprezzamento per il “Provolone del Monaco”, prodotto tradizionale per antonomasia delle nostre zone, legato storicamente al territorio di Vico Equense che conferma l'eccellenza del settore lattiero-caseario, vorremmo valorizzare e promuovere il vino prodotto anche se non riconosciuto eccellente ma pur sempre di valore, coltivato nelle zone collinari di Vico Equense, tanto bistrattato e di alterne fortune già dall’antichità che a nostro modesto parere potrebbe avere potenzialità per essere apprezzato da più persone e non solo dalla gente locale .Si tratta del vino “di sabato” (“e sapt” nel dialetto locale) forse il vino del giorno di festa in cui si smetteva di lavorare e si riposava, quindi era lecito bere il “succo d’uva pesante” con grado alcolico maggiore,rispetto il vinello leggero da pasto che si produce normalmente.
Nel passato notevole è la rinomanza dei vini locali anche se sulla bontà i pareri erano discordi .
Già all’epoca romana l’imperatore Tiberio diceva che i medici erano tutti d’accordo nell’attribuire al vino sorrentino virtù terapeutiche altrimenti esso sarebbe stato un aceto di tipo pregiato.
Caligola lo definiva un nobile asprigno, Stazio lo paragonava al Falerno ”…dove la campagna è amata da Bacco e l’uva matura su ispide colline e non invidia affatto i torchi Falerni…” Ovidio esalta «..i colli generosi di viti sorrentine.. » ”surrentini generos palmite colles” suggerendo però di dargli forza con le grume (sospensioni solide presenti nel mosto) del Falerno. Gian Battista Porta che nelle sue “masserie” di Vico Equense faceva “campo sperimentale” lodava la posizione bella del suolo, poiché abbraccia il golfo di Napoli ed il terreno ferace molto adatto agli esperimenti, che è monte imminente al mare, produttore di ottima uva da vino , “che se la batte con gli altri”. Poi in seguito la qualità è andata scemando addirittura additandolo a dispregio come nel sonetto di Luigi Serio “ …questo vin si al palato nemico, è dell’orrida barbara Vico...”
L’intento di questa associazione vuole essere quello di divulgare la conoscenza di prodotti tipici della zona collinare di Vico Equense. Portiamo come esempio i fagioli le patate e pannocchie del Monte Comune e di Santa Maria del Castello,miele in particolare di castagno dei numerosi boschi e selve del territorio,le castagne di Monte Faito, le noci e le olive delle colline equane ed altro.
Di qui la volontà di promuovere e valorizzare tutto quello che il nostro territorio produce e ci offre.