
Risarcimenti truccati
Angri. Acquisite 100 pratiche per risarcimento danni causati da incidenti stradali: i carabinieri portano via una copiosa documentazione dagli uffici dei giudici di pace di Nocera Inferiore, Mercato San Severino, Sarno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Capaccio e Agropoli. Si allarga l'inchiesta del sostituto procuratore Elena Guarino della procura nocerina e condotta dai militari della stazione carabinieri di Angri su un vorticoso giro di truffe alle compagnie assicurative per falsi incidenti stradali tra le province di Napoli e Salerno. Gli inquirenti hanno acquisito i fascicoli per il risarcimento dei danni da sinistro stradale presentati per il tramite di alcuni studi legali, sinistri per i quali sono in corso accertamenti per verificare la regolarità e la genuinità. Nell'inchiesta, erano già finiti circa 500 incidenti stradali risultati falsi e scoperti nell'Agro nocerino e nel vesuviano, e 400 erano gli indagati tra cui quattro avvocati e sette medici. Con questa ulteriore acquisizione di 100 pratiche negli uffici dei giudici di pace, il numero dei sinistri fasulli scoperti potrebbe aumentare così come quello degli indagati. Va precisato che non si ha notizia di alcun coinvolgimento di giudici nell'inchiesta. Le indagini dai carabinieri e della procura nocerina hanno come «epicentro» Angri e proseguono da mesi, scoprendo l'esistenza di una vera e propria rete che sovrintende a centinaia di truffe alle compagnie assicuratrici, con al centro alcuni procacciatori di clienti, automobilisti e non, che hanno finto di aver subito o provocato incidenti stradali e che venivano poi presentati a studi legali per l'azione risarcitoria. Le vittime o gli autori dei fasulli sinistri, grazie alla complicità di avvocati e di medici, avevano ricevuto o stavano per ricevere indennizzi anche di rilevante importo. Nella rete messa su da questi procacciatori erano coinvolti interi nuclei familiari. Il mese scorso erano iniziate anche le acquisizioni di alcune cartelle sanitarie presso ospedali dell'Agro nocerino e del vesuviano. Molti i certificati sanitari, infatti, che attestavano il falso oppure erano stati clonati, alcuni dei quali trovati in bianco durante le perquisizioni di studi di avvocati di Angri. Tra i medici «sott'esame» degli investigatori ce n'è uno dell'ospedale di Nocera Inferiore, uno di quello di Scafati, un altro dell'Andrea Tortora di Pagani, uno di quello di Boscotrecase e uno di quello di Torre del Greco. Nei guai anche due medici di base di Angri che, con i loro certificati mendaci, avrebbero attestato la necessità di ulteriori giorni di guarigione per le persone che si dicevano coinvolte in questi sinistri e che spesso si aggiungevano a quelli redatti dai colleghi in servizio presso i pronto soccorso degli ospedali torresi o dell'Agro nocerino. I carabinieri stanno vagliando, inoltre, il ruolo che avrebbero avuto vari agenti e liquidatori di compagnie d'assicurazione che operano nelle province di Napoli e Salerno, alcuni dei quali divenuti consulenti per le truffe e avrebbero truccato i bonus-malus dei clienti per consentire un passaggio ad altra compagnia mantenendo una bassa classe di rischio. La procura sta valutando pure le eventuali complicità di alcuni funzionari di banca che avrebbero cambiato gli assegni degli indennizzi provenienti dalle compagnie assicuratrici a persone diversi dagli intestatari, consentendo agli avvocati o ai procacciatori di falsi sinistri di intascare il risarcimento per incidenti mai verificatisi e di cui erano all'oscuro l'asserita vittima e il conducente proposto.
fonte Il Mattino inserito da Michele Pappacoda