
Pensioni false
NAPOLI (8 marzo) - Un testimone «dall’interno» dello scandalo dei falsi ciechi accusa: parla di pacchi di soldi alti mezzo metro, di circa nove milioni di euro. L’Operazione Gerico, la truffa dei finti ciechi, è a una svolta. Il pentito spiega come agiva Salvatore Alajo, quali erano i suoi contatti politici e amministrativi, chi sono gli uomini d’oro di un giro di affari destinato ad investire tutta la provincia di Napoli.
Fa il nome di un suo ex socio d’affari, attivo nell’ex patronato di Santa Caterina, di insospettabili oggi al vaglio degli inquirenti: di un dirigente Inps (con il compito di sbloccare le pratiche), di un medico di fiducia della presunta banda, ma anche di un ex dipendente delle Poste, che materialmente andava a ritirare decine di migliaia di euro di arretrati per pensioni costruite a tavolino.
E soprattutto spiega come avveniva l’imbroglio: Alajo e i suoi complici si appropriavano di numeri di pratiche archiviate presso l’Asl per casi di mortalità. Con questi numeri, si attribuivano delle false nuove pratiche.
fonte Il Mattino inserito da Michele Pappacoda