
Paolo Imperato, sindaco di Ravello
Ravello, Costiera amalfitana. Il sindaco di Ravello Paolo Imperato interviene su Positanonews. "Vorrei chiedere lo spazio a questa testata per un'operazione di verità rispetto anche a quanto Carlo Franco improvvidamente mi ha attribuito nell’intervista apparsa oggi sul Corriere. In particolare sulla vicenda Winter Festival per la quale, in coerenza con tutto quanto è stato da me dichiarato, e sopratutto documentato, nell'incontro pubblico svoltosi a Villa Episcopio, è certo che unico responsabile del fallimento di questa operazione sia il Presidente della Fondazione Ravello. De Masi - prosegue il sindaco -, ha chiesto una paternità esclusiva dell'evento. Chiarisco ancora una volta che in seguito ai contatti intervenuti con l'assessore Nappi la manifestazione era stata invece immaginata con la paternità istituzionale esclusiva della Regione e del Comune, riservando alla Fondazione quello che per mission è chiamata a fare, vale a dire la sola direzione artistica degli eventi. Ho precisato, ed anche sul punto ritengo sia stata edulcorata la verità, che non è possibile muovere l'infondata accusa di assenza ingiustificata al consiglio amministrazione di mercoledì tre marzo perchè era stato convenuto nella precedente seduta un propedeutico, quanto necessario passaggio con il Governatore Bassolino. E’ una menzogna resa con lucida consapevolezza, dal momento che Mario Rusciano, al pari degli altri componenti il C.d.A. è stato destinatario di una nota scritta nella serata di martedì sera nella quale ho rappresentato che l’incontro non si è potuto tenere. In considerazione dell’assenza di fatti nuovi ho quindi chiesto, con garbo, un breve differimento della seduta. " Il dialogo con la Fondazione e De Masi? "La Fondazione come organismo che racchiude al proprio interno partner pubblici e privati e come strumento per la programmazione turistica di Ravello è assolutamente un modello di indiscussa validità; per quanto ci riguarda, in coerenza con un’impostazione ormai nota a tutti, stiamo contestando un metodo di gestione che riteniamo non trasparente, del tutto personalistico, ottusamente chiuso ad ogni contributo di partecipazione, di cui è responsabile il presidente della Fondazione Domenico De Masi. Ne è stato stravolto il ruolo - spiega Imperato -, la Fondazione, specie in base al tanto sbandierato schema di accordo a suo tempo intervenuto, doveva essere strumento al servizio delle Istituzioni ed il Comune di Ravello come ente rappresentativo del territorio ha il diritto sacrosanto di concorrere a tutte le scelte che riguardano il territorio, l’intera Collettività che pure dovrebbe essere la prima beneficiaria di un rapporto di leale sinergia tra le due parti." Si dice che le persone dello staff del festival siano vicine all'opposizione, il problema è solo quello? Non vi sono professionalità comunque maturate nel corso degli anni? Se si sostituisce questo staff con persone vicino a voi non si fa altro che invertire solo i termini della questione? "Non vogliamo assolutamente immiserire la vicenda a livello di beghe personali, alibi questo spesso invocato dal Presidente De Masi per nascondere responsabilità ben più gravi . Così come abbiamo ripetutamente sottolineato a proposito del ruolo dell’ex Sindaco Amalfitano quale direttore di Villa Rufolo, ribadisco che la battaglia che stiamo conducendo è una rivendicazione di dignità e di pari opportunità in capo a tutti. Non mi accarezza nessuna furia distruttiva, anche perché comprendo l’ingiusta precarietà e ricattabilità di coloro che lavorano nell’attuale staff. Ma ho il dovere, innanzitutto, di tentare di aprire la Fondazione ai tantissimi giovani, capaci e professionalmente preparati, cui è stata preclusa, per una logica di bieca appartenenza politica, la possibilità di dimostrare il loro valore. A questa maggioranza silenziosa che chiede una speranza, la nostra risposta non può che essere netta, chiara e senza infingimenti. Tutti devono avere la possibilità di dimostrare quanti valgono" La consegna dei lavori dell’Auditorium quando avverrà? "Entro tempi brevi avverrà la consegna provvisoria, ci sono dei lavori di completamento. Più in la avverrà quella definitiva." Subito dopo cosa farete? " Sono consapevole che la prospettiva dell'accordo si allontana sempre di più perchè c'è un problema politico-istituzionale serio di impossibilità di dialogo con la l’attuale Presidenza della Fondazione, per questo ho parlato di presenza ingombrante. Il Comune di Ravello ha il dovere di candidarsi alla gestione dell’auditorium avanzando alla Regione Campania la richiesta di un milione e mezzo di euro per permetterne l’avvio. Non è nostra intenzione determinare la chiusura e l’improduttività della struttura". Le dimissioni di Gino Schiavo e la dissociazione di alcuni consiglieri stanno a significare una contestazione alla vostra posizione? "Su questa posizione politica vi è la solidità di tutta la maggioranza, anzi, per dovere di cronaca, non ritengo che le dimissioni di Gino Schiavo si ricolleghino direttamente alla vicenda dei rapporti Comune-Fondazione, dal momento che la nostra dignitosa coerenza di linea non ha sconfessato il suo personale oltranzismo. Tutt’altro! " Non si poteva accettare di fare il Winter Festival e rinviare a dopo le contestazioni? Anche con l'esclusione del Comune il territorio avrebbe beneficiato di un evento senza che questa manifestazione significasse gestione… "Sul punto chiarisco che i segnali di senso di responsabilità sono stati talmente tanti che, per usare un eufemismo, la mia pancia è ormai piena di ematomi. La soluzione l’ avevamo trovata riscrivendola d’intesa con Nappi. Il senso di responsabilità avrebbe dovuto mostrarlo il Presidente della Fondazione nel non rivendicare in maniera esclusiva paternità, ideazione ed intera organizzazione della manifestazione, per giunta relegando il Comune, proprietario della struttura al ruolo di ospite indesiderato in casa propria"
Non si poteva fare un bando di gara ? " C'era comunque un dialogo aperto, anzi aggiungo, uno schema d’intesa ormai raggiunto fondato su presupposti che poi sono stati disattesi da de Masi. L'ipotesi significativa che oggi rivive non può non passare attraverso un coinvolgimento diretto del Comune di Ravello affinchè si renda promotore di un dignitoso e professionale modello di gestione. Il problema sono le risorse economiche senza le quali nè noi, ne la Fondazione è in grado di gestire l'auditorium" . Ravello è stata beneficiaria di enormi finanziamenti per fare da motore a tutta la Costiera amalfitana di cui fa parte, avete pensato di coinvolgere imprenditori ed amministratori di altri comuni limitrofi? "Sono convinto e consapevole che Ravello debba fare anche da motore a tutta la costiera e l'esperienza di governo di questi anni va nel senso della cooperazione con tutti i comuni della costiera amalfitana, c'è un ragionamento molto importante con Minori per l'impianto di risalita, così come è di assoluta evidenza che i benefici in termini di politica turistica che Ravello si è creata vanno messi al servizio della collettivita non fosse altro che come esempio di buon governo"