
Alunno sporca la scuola
Nota sul diario di un ragazzo disabile. Incredibile vicenda nella media Scarlatti di Massaquano
Vico Equense - “Sono sconvolta, mio figlio non può avere un simile trattamento”. Un misto di rabbia e delusione traspare dalle parole pronunciate da Anna Alvino, mamma del quattordicenne S. V., alunno della scuola media Alessandro Scarlatti di Vico Equense, plesso di Massaquano. La scuola ha avvisato la famiglia che non può provvedere alla pulizia dei servizi igienici ogniqualvolta il ragazzo, portatore di handicap, si reca in bagno, sporcando l’ambiente. “Mio figlio soffre di un ritardo cognitivo relazionale – spiega la signora Anna – e con mille sacrifici cerchiamo in famiglia di stargli vicino e fargli superare le difficoltà che la sua malattia comporta. Mi aspetto, però, che anche la scuola e il suo insegnante di sostegno facciano lo stesso. Invece non mi sembra che stiano adottando il comportamento più adeguato, anzi. L’altro ieri mio figlio è tornato a casa e mi ha mostrato una nota scritta nel suo diario e indirizzata a me. Riportava le seguenti parole: ‘Gentile signora, poiché S. continua a fare pipì fuori dal water e in questo momento la scuola per motivi economici non ha detersivi per pulire, vi raccomandiamo di fare attenzione a questo particolare. Se dovesse continuare la signora bidella non può pulire e dovremo agire in modo diverso’. Per me ha rappresentato un’umiliazione non indifferente, resa ancora più grande dalle parole del docente quando ho chiesto spiegazioni. Ha, infatti, reso esplicito il concetto contenuto nella frase: è la famiglia che deve provvedere alla spesa per l’acquisto del detersivo. Mi sono sentita profondamente ferita, né io né mio figlio meritiamo un simile trattamento”. La vicaria del plesso di Massaquano ha spiegato che si è trattato di un provvedimento di tipo didattico, per insegnare al bambino il giusto comportamento, pur ammettendo che la scuola soffre di problemi economici e che, quindi, non potrebbe comprare il detersivo. Per chiarire la vicenda la preside dell’istituto Rita Iervolino ha organizzato una riunione, a cui però Anna Alvino non ha potuto partecipare. “Quando la signora Alvino mi ha spiegato l’accaduto mi sono immediatamente attivata per organizzare un incontro – ha affermato la preside – con la mamma del ragazzo e con l’insegnante di sostegno, al fine di capire cose fosse successo. Sarebbe, sicuramente, stata l’occasione per chiarire l’equivoco”. Ma alla riunione Anna Alvino non ha potuto partecipare. “Sono rimasta talmente scossa da ciò che è accaduto che mi sono sentita male – ha spiegato la signora Alvino – e il medico mi ha consigliato di stare a riposo. Non meritavamo tutto questo”. (Ilenia De Rosa il Roma)
inserito da Michele Pappacoda