
Sindaco Salvatore Vozza di Castellammare
Tre del centrosinistra coinvolti nell'inchiesta della
Procura hanno sospeso la campagna elettorale.
Campagna elettorale sospesa, per i tre candidati del centrosinistra (Amato, Ricolo, Di Nardo) coinvolti nell’inchiesta della Procura di Torre Annunziata. Al termine di un pomeriggio convulso, lo schieramento del sindaco uscente Salvatore Vozza prova ad affrontare così la tempesta giudiziaria che si è abbattuta su Castellammare. «Un bell’esempio in un momento difficile», aggiunge il primo cittadino in scadenza di mandato. Che sia un momentaccio, questo è certo e coinvolge tutti gli schieramenti in campo.
Nascono sotto una pessima stella le amministrative, nella città stabiese, già al centro della terribile vicenda - alcuni mesi fa - dell’assassinio del consigliere comunale Tommasino. Ben 16 tra i destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini, infatti, si ricandidano alla tornata elettorale di fine marzo. Tre di essi, addirittura, puntano alla poltrona di sindaco. Gli aspiranti primi cittadini indagati per truffa ai danni dello Stato sono Rosa Cuomo, sostenuta dalla lista Costruiamo Insieme; Antonio Iovino (Verdi per la Pace); Antonio Sicignano (Cdl con Sicignano sindaco e Stabia Cambia). Iovino è anche il segretario dei Verdi a Castellammare. Sicignano è vicepresidente regionale dei Circoli delle Libertà. Cuomo è stata candidata alle provinciali del 2009 col Pdl, ora ha deciso di correre da sola. Gli indagati che puntano alla riconferma in seno al consiglio comunale sono: Luigi De Gennaro (Verdi), Giuseppe Amato (Pd); Amedeo Di Nardo (Italia dei Valori); Giovanni Ingenito (centrodestra); Antonio Ricolo (Sinistra e libertà); Vito Galasso (Noi Sud); Lorenzo Esposito (Nuovo Psi); Francesco Castellano ( Udc), Domenico Cuomo (Mpa), Anna Scevola (Pdl), Anna Maria Maiello (in una lista civica di centrodestra), Domenico Ragone (Udc), Ignazio Esposito (ex Udeur). Caso particolarissimo quello del consigliere Lorenzo Esposito. Finanziere, l’avviso di conclusione delle indagini gli è stato notificato dai suoi stessi colleghi delle Fiamme Gialle.
Ieri è stata una giornata molto intensa, per il sindaco uscente Salvatore Vozza, che punta alla riconferma. Ha riunito la giunta nel primo pomeriggio. La seduta si è protratta per molte ore. Spento, alle otto di sera, il telefono portatile di Luigi Bobbio, il più accreditato tra gli sfidanti del sindaco uscente. La nuova vicenda giudiziaria avvelena un clima già piuttosto teso. Il Pd, infatti, si presenta con due candidature forti alla poltrona di sindaco: Vozza e Nicola Corrado, che mette in campo una lista col suo nome. Una spaccatura interna di cui molti non sentivano davvero la necessità, nel centro sinistra stabiese. A destra, Bobbio è stato negli ultimi giorni criticato aspramente da chi, nell’ambito della sua stessa area politica, gli ha contestato di avere imbarcato anche personaggi legati alla «cattiva gestione» di Salvatore Vozza. Pronostico incerto, a tre settimane dal voto, in una città che avrebbe bisogno di idee e proposte innovative per uscire dalla crisi.
fonte Corriere del Mezzogiorno
inserito da Michele Pappacoda