CETARA. Spuntano i "veri" diari della quattordicenne che, per sette anni, sarebbe stata costretta a sottostare ai desideri sessuali del padre, del fratello e di un vicino di casa. Sono stati messi a disposizione dei magistrati della Corte di Cassazione. I legali Antonio Bruno, Giovanni Cirillo e Marcello Feola, che difendono il padre e il fratello della 14enne, hanno ricostruito l’intera vicenda, cercando di smontare tutto il castello dell’accusa. Mettendo in evidenza, tra l’altro, come, fino ad ora, non siano stati trovati né gli attrezzi del "terrore", nè i video delle violenze. Gli avvocati hanno anche ipotizzato delle irregolaritá procedurali della Procura che avrebbe «leso, compromesso e limitato il diritto di difesa», non facendo venir fuori la testimonianza di una amica della ragazza, tirata in ballo dalla stessa adolescente che, però, avrebbe negato qualsiasi coinvolgimento e tacciato come «bugiarda» l’amichetta. Un resoconto minuzioso, arricchito dal colpo di scena dei diari (un’agenda color marrone, un diario bianco e rosa con all’interno il gattino di Hello Kitty e tre prendi appunti, con copertina vellutata nera) che sarebbero gli unici ai quali la ragazza avrebbe fatto riferimento negli interrogatori. Documenti nei quali non ci sarebbe alcuna informazione sulle presunte violenze, ma conterebbero solo i sogni di una adolescente e l’odio verso Cetara e un ambiente da lei ritenuto troppo provinciale. La minorenne sarebbe stata allontanata dal nucleo familiare e affidata ad una maestra conosciuta alle elementari. Una circostanza fortemente avversata dalla difesa che sottolinea, nel ricorso, come vi sia «la prova documentale che la ragazza registrasse autonomamente le conversazioni». Gaetano de Stefano