
Abbattimenti dopo le elezioni
Carfagna ha rifiutato esplicitamente di ricevere una delegazione dei comitati.
02/03/2010 -
Gli abbattimenti per abusivismo edilizio nel Napoletano vengono sospesi fino alle prossime elezioni Regionali di fine mese, per motivi di ordine pubblico. A causa dell’impiego delle forze dell’ordine per far si che avvenga il regolare svolgimento delle prossime elezioni Regionali, le demolizioni disposte dai giudici della Procura Generale presso la Corte d Appello di Napoli sono state sospese fino a dopo le elezioni del 28 e 29 marzo. Tuttavia, nonostante la notizia comunicata dalle forze dell’ordine al coordinamento dei comitati antiabbattimenti, continuano le pressioni sui politici per trovare uno spiraglio alle questione. Dopo il tentativo andato a vuoto di incontrare i ministri Rotondi e Carfagna al Supercinema di Castellammare, venerdì scorso, arrivano i commenti desolati del coordinamento delle associazioni anti-abbattimenti: “Non possiamo che essere sconcertati di come siamo stati trattati durante il dibattito. Sia il ministro del Governo per l’Attuazione del Programma, l’onorevole Gianfranco Rotondi, che il ministro per le Pari Opportunità, l’onorevole Mara Carfagna, hanno rifiutato esplicitamente di ricevere una delegazione dei comitati e delle associazioni, prendendoci in giro per l’intera presentazione del candidato del Pdl”. Delusione e rabbia per i referenti delle associazioni e dei comitati che sono intervenuti per difendere il diritto alla casa di necessità. Infatti, venerdì sera, durante la presentazione del candidato del Popolo della Libertà per il Consiglio Regionale della Campania, Angelo Gava, erano presenti diverse delegazioni dei comitati anti-abbattimenti che hanno chiesto di essere ricevuti dai due ministri del Governo Berlusconi, per chiedere un sostegno per risolvere la drammatica questione delle demolizioni disposte dai giudici della Procura Generale di Napoli su tutto il territorio campano. Nonostante durante la presentazione e l’intervento del candidato consigliere regionale del PDL, Angelo Gava, sono state fatte delle precise dichiarazioni di un possibile impegno d’aiuto alle centinaia di famiglie colpite dalle sentenze di esecuzione per le demolizioni, alle esplicite richieste da parte di una ristretta delegazione delle associazioni ad essere ricevute, i ministri Gianfranco Rotondi e Mara Carfagna hanno pensato di evitare l’incontro durante la presentazione rinviando alla fine dell’evento. Ma, al termine del dibattito politico, i due ministri hanno pensato di andarsene senza preavvisare, facendo rimanere di stucco i referenti delegati a tenere il colloquio, senza la possibilità di incontrarli. “E’ stato un atteggiamento superficiale ed incoerente da parte dei due ministri - si legge in un comunicato stampa emesso dal coordinamento unificato delle associazioni - E’ vero che momentaneamente le demolizioni sono state sospese fino alle elezioni per motivi di ordine pubblico, e riusciamo a comprendere il fatto che i due ministri sono tenuti a continuare il loro tour elettorale per tutta la provincia di Napoli, ma non comprendiamo come si possa prendere in giro centinaia di persone presenti proprio per incontrare i due ministri per la questione degli abbattimenti. Ormai è una situazione drammaticamente nota, quella che stiamo vivendo quotidianamente. Per tutti noi è umiliante la presa in giro: ci hanno invitato ad aspettare per diverso tempo, anziché avvisarci chiaramente che non erano disposti ad accoglierci. A questo punto vogliamo sapere perché da cinque mesi non c’è un chiaro e forte intervento politico peVINCENZO VERTOLOMO Metropolis
inserito da Michele Pappacoda
rrisolvere e sospendere la questione delle demolizioni. Di quale parte politica è la responsabilità di tutta questa indifferenza e menefreghismo verso le reali problematiche dei cittadini dei nostri territori? E’ di sinistra o di destra? Dopo l’ennesima occasione per la quale la politica ed i politici che la rappresentano, scappano e si nascondono, siamo decisi, se non arriverà un provvedimento risolutivo che sospendi le demolizioni prima della tornata elettorale, a rifiutarci di andare a votare. Non ne vale la pena.”