Anna Maria Torre.figlia del compianto sindaco di Pagani ucciso dalla camorra,scende in campo e si candida al consiglio regionale nella lista"Campania libera" per la provincia di Salerno a sostegno di De Luca."C'è un segnale di identificazione con il percorso intrapeso da mio padre ed è visibile e leggebile nella stessa denominazione della lista",spiega Annamaria."Mio padre ripeteva spesso che sognava una Pagani libera e civile:io sono candidata in Campania libera. Mio padre era indipendente,non era iscritto alla Democrazia cristiana. Era un uomo libero". Inizia così l'avventura,che vede Annamaria protagonista in prima persona e per la prima volta.
"Sono cresciuta respirando politica e oggi mi sento formata,pronta. Da sempre mi batto per la legalità e continuerò a farlo. Starò tra la gente,come sempre,opterò per il porta a porta con gli amici di sempre portando avanti la battaglia per sconfiggere l'illegalità diffusa. Credo di essere stata scelta per quello che rappresento,per le battaglie che condivido con tantissime persone oneste. Desiderose di avere l'opportunità di un futuro migliore".Una scelta simbolo quella della figlia del primo cittadino paganese trucidato dalla camorra perchè ritenuto scomodo. Le sue parole,le sue idee sembravano più forti di qualsiasi parola.
Poi l'undici dicembre in via Perone,che colega Pagani a Sant'Egidio del Monte Albino, scattò l'agguato. Oggi in quella curva c'è una lapide "Sono convinta che mio padre apprezzerebbe la mia scelta,dice Annamaria".La scelta della libertà e dei valori che oggi vanno verso una spaventosa deriva".Annamaria Torre da anni è impegnata nella lotta alla illegalità e al racket."Sono onorata di portare il cognome che è stato il simbolo per tante generazioni. Non credo di dover dimostrare nulla: le mie parole sono già fatti. Non sono nè saranno promesse. Non sarei me stessa. Chi mi voterà sa chi sono e in cosa credo". Inserito da Valeria Civale