Si è tenuta ieri, presso il Tribunale di Salerno, l’udienza preliminare per il reato d’abuso d’ufficio con l’accusa, all’ allora sindaco uscente Armando Imperato di aver ostacolato le candidature di Uniti per Tramonti. Il gip Vincenzo Di Florio in base all’accuse mosse ha rinviato a giudizio l’attuale sindaco del Comune di Tramonti, fissando l’udienza dibattimentale per il 20 Aprile 2007 davanti alla III sezione Penale Collegiale del Tribunale di Salerno. All’epoca dei fatti, Imperato si sarebbe rifiutato di firmare sei certificati elettorali di altrettanti candidati (oggi costituitasi parte civile) nella lista opposta alla sua e cercando così di ostacolare la loro candidatura a poche ore dalla scadenza della presentazione. Fu solo grazie alla repentina sottoscrizione della segretaria comunale, su suggerimento del presidente della sottocommissione elettorale di Amalfi , che fu scongiurata la mancata candidatura delle suddette persone. L’accusa ha quindi ravvisato l’intento del sindaco di arrecare un danno ingiusto ai candidati della lista opposta con atti non equivoci e volti all’esclusione degli stessi dalla tornata elettorale, danno che non si è verificato per cause indipendenti alla sua volontà. la lista avversaria, guidata dal candidato Alfonso Arpino, di candidarsi. Arpino ora fa parte della minoranza con Errico Taiani, Enrico Fierro, Antonio Amodio, Antonio Ferrara, tutti parti offese che si stanno costituendo parti civili con gli altri undici consiglieri non eletti. Il Gip Vincenzo Di Florio del Tribunale di Salerno aveva fissato l’udienza preliminare per il 22 novembre 2006, l’accusa è prevista per gli articoli 56 e 323 codice penale perchè quale ufficiale di governo, come sindaco del Comune di Tramonti, e nello svolgimento delle relative funzioni rifiutava la tempestiva sottoscrizione di sei certificati attestanti l’iscrizione nelle liste elettorali di altrettanti candidati alla carica di consigliere comunale inseriti nella lista denominata “Uniti per Tramonti” per la tornata elettorale del 13 giugno 2004. Secondo il Gip il sindaco di Tramonti Armando Imperato, che doveva firmare questi certificati, proprio nelle ultime ore della presentazione della lista,“compiva atti idonei a cagionare intenzionalmente al candidato sindaco ed ai candidati alla carica di consigliere comunale della lista contrapposta un danno ingiusto costituito dall’esclusione delle relative candidature, che ne sarebbe derivata.”. Secondo le ricostruzioni il sindaco avrebbe cercato di firmare gli ultimi sei certificati elettorali dei candidati indicando che dovessero presentarsi uno alla volta, tanto da far sforare il tempo massimo per la presentazione delle candidature, operazione che spettava al rappresentante di lista dell’attuale minoranza, che era Mimmo Guida, e non come avrebbe voluto il sindaco, di un candidato alla volta, fu solo con la firma della segretaria comunale Maria Rosaria Milo all’ultimo momento che ha firmato, pur non essendo competente, perchè aveva chiesto consiglio al presidente della commissione elettorale di Amalfi. Il procedimento e il 7052/04 rg 6925/05 gip e si annunciano battaglie.