
Massimo Ranieri
Massimo Ranieri è’ tornato ad esibirsi al Teatro Ventaglio Smeraldo con lo spettacolo teatrale “Canto perché non so nuotare… da 40 anni”, tratto dall’omonimo doppio album uscito nel 2006.
Massimo Ranieri in questo spettacolo ripercorre la sua carriera artistica con palesi richiami alla sua vita, che non è stata facile sin dall’infanzia, quando per sbarcare il lunario in una Napoli del dopoguerra era costretto a cantare su uno scoglio di fronte ai ristoranti dove stava la “bella gente” coi soldi.
Tempi bui e tristi che non gli hanno tolto la voglia di cantare e di lasciare la sua soffitta napoletana per approdare a Milano, dove da Calone, divenne prima Brunello e poi Massimo Ranieri, un nome d’arte quasi calzato a pennello sulla sua figura di cantattore, come ama definirsi.
Un cantattore che ha avuto come maestri: Sergio Bruni, Edoardo De Filippo e Giorgio Strehler, i loro insegnamenti ancor oggi si vedono nell’elegante gioco di cambi d’abiti, di passi agili, precisi e fantasticamente ammiccanti nelle movenze e nelle intonazioni.
Splendido il duetto di tip tap alla Fred Astaire con Federico Pisano; Ranieri ipnotizza il pubblico con il fisico agile e la sua naturale maschera, solcata da infinite espressioni che vengono da lontano: dalla scuola di vita che solo la sua Napoli poteva dargli.
E' un istrione e sa come muoversi e cosa dare, senza eccedere nel compiacimento.
La platea si lascia trasportare in questo suo camminare, accompagnato da un cast tutto al femminile di ballerine e orchestra, e lo abbraccia come una grande madre, lo segue nel canto, nello scherzo, nel ricordo.
Così le canzoni sue o di altri scivolano leggere nell’aere e tra un ritornello e l’altro si arriva al termine dello spettacolo e il saluto è caldo ed emozionato, non si vorrebbe andare via.
Lo spettacolo sarà a Napoli dal 17 al 21 marzo al Teatro Acacia e dal 14 al 20 maggio al Teatro Augusteo.
Giuliana de Antonellis