
Scampia ecco dove si nascondeva la droga
Daniela De Crescenzo La droga, tanta droga, era nascosta in una bombola del gas mimetizzata tra i rifiuti che riempiono gli scantinati delle cosiddette case dei puffi, quelle che fronteggiano l'asilo nido del lotto p, abbandonato e occupato dai tossicodipendenti. Gli agenti del commissariato di Scampia, guidati dal primo dirigente Michele Spina, l’hanno trovata, e sono riusciti ad arrestare due persone, anche perché adesso qualcosa a Scampia sta cambiando. Nei mesi scorsi sono state decimate le fila del clan degli scissionisti che organizza il commercio di cocaina ed eroina nel quartiere: sono stati arrestati spacciatori che abitavano nelle vele e nell'oasi del buon pastore rompendo l'occupazione militare dei clan che fino a qual momento avevano controllato la vita di chi aveva la sfortuna di abitare nei fabbricati. E si cominciano a raccogliere i primi frutti: c'è chi rifiuta di custodire la droga nel timore di finire in manette, i poliziotti riescono ad eludere più facilmente il controllo delle vedette e a centrare arresti e sequestri. Arriva, anche se in maniera anonima, qualche segnalazione. Così ieri è stato possibile entrare nel lotto p, quello delle case dei puffi, e mettere a segno un altro colpo arrestando anche il padre di una delle vittime degli scissionisti, un «guaglione» dei Di Lauro ammazzato durante la faida di Scampia: l’uomo è passato al soldo dei rivali di un tempo. Ma la battaglia continua. Centinaia di persone ogni giorno comprano cocaina ed eroina in quella che al momento è la piazza di spaccio più fiorente di Scampia, il lotto p, e vanno a consumarla nell’asilo nido di fronte, come denunciato mercoledì dal Mattino. Oggi gli agenti andranno a murare l'ex scuola per l'ennesima volta. Intanto l'assessore Marcello D'Aponte ha disposto l'abbattimento della struttura: le ruspe dovrebbero entrare in azione al più presto. «Adesso basta –dice D'Aponte - L'edificio non può essere recuperato,perciò lo abbatteremo». La polizia, dal canto suo, punta anche a disarticolare la piazza delle case dei puffi. Ieri quando sono state arrestate due persone e sono stati trovati otto chilogrammi di droga tra cocaina ed eroina per un valore commerciale di oltre 100 mila euro, nascosti in una bombola di gas, sistemata in un sottoposso delle abitazioni, modificata alla base, in maniera da non essere saldata ma svitabile. All’interno erano nascoste16 buste contenenti la droga, cocaina ed eroina, in tutto ottomila dosi In manette sono finiti Antonio Rea, 27 anni, incensurato, che è stato trovato in possesso di 60 dosi e di 450 euro, e Salvatore De Luise, 50 anni, attualmente agli arresti domiciliari essendo già arrestato per lo stesso reato. De Luise, che fungeva da vedetta, è il padre di Antonio De Luise, 23 anni palo dei Di Lauro, ucciso in una salumeria al lotto P durante la faida di Scampia. Il ragazzo fu una delle vittime del «sabato di sangue» del dicembre del 2004 quando nel giro di poche ore furono uccise tre persone. Una di queste, Massimo Marino, fu ammazzata da Giovanni De Luise condannato in primo grado a ventidue anni di carcere: era entrato in azione per vendicare la morte del fratello Antonio. Ora, a quanto pare, il padre dei due ragazzi è passato dalla parte degli assassini del figlio.
fonte Il Mattino inserito da Michele Pappacoda