Un intero paese in lotta per dire "no" alla risistemazione dell’arenile, così come ideata dal Comune. A contestare il Piano spiaggia sono i cittadini di Erchie, frazione di Maiori, che si oppongono decisamente al progetto che stravolgerebbe, a loro dire, l’intera marina. Perciò il caratteristico borgo marinaro, un vero gioiello incastonato lungo la costa, abitato d’inverno da poco più di cento persone e affollato in estate da migliaia di turisti, si ribella. E chiede che venga fatta luce su una vicenda che, secondo la maggior parte dei residenti avrebbe punti ancora non del tutto chiari. «Abbiamo saputo quel che accadeva - evidenziano gli erchitani - solo a giochi fatti e senza che nessuno ci avesse informato di nulla». A dire il vero la questione è giá approdata al Tar e il primo round se lo è aggiudicato il comune di Maiori. Adesso, tuttavia, la parola passa al Consiglio di Stato ma, contestualmente, è stata aperta un’altra via giudiziaria con un esposto presentato in Procura. «Il progetto - evidenzia Emma Sarto, una dei proprietari di abitazioni che avrebbe la vista "oscurata" dalle nuove costruzioni - è passato in Sovrintendenza grazie all’ambiguitá del silenzio assenso. E’ stato poi contestato da chi è venuto a conoscerlo e, di fronte alle forti pressioni, la Sovrintendenza ha espresso, anche se in ritardo, un parere negativo». Insomma, anche se i lavori sono giá iniziati martedì, nessuno si arrende. E la battaglia si preannuncia ancora lunga. «Sembra di essere tornati all’epoca in cui "i paranzari" - conclude la Sarto - scendevano di fretta e furia dai loro barconi per venire a rubare la sabbia della spiaggia. Anche in questo caso ci rubano la spiaggia, che sará divisa tra i concessionari». Gaetano de Stefano