
Meta Municipio
Meta: Sprechi per consulenze, interviene Rivellini.
di Vincenzo Maresca.
Meta. L’europarlamentare Enzo Rivellini del pdl-ppe contro l’amministrazione comunale metese rea di avere adottato provvedimenti con sperpero di denaro pubblico. L’intervento arriva dopo una segnalazione del consigliere dell’opposizione Daniele De Martino, che prima della tornata amministrativa del giugno 2009 occupava l’incarico di assessore al bilancio, per la frettolosa assegnazione di un incarico di consulenza esterna per un importo da 36mila euro inerente lo studio specialistico per la valorizzazione e la riqualificazione innovativa e sostenibile del litorale. Potrebbe trattarsi non di errore o di equivoco ma di qualcosa di più serio da portare davanti alla Corte dei Conti. “Su segnalazione del consigliere comunale del pdl Daniele De Martino sto verificando una serie di azioni intraprese dall’amministrazione cittadina di Meta perché temo che ci troviamo dinanzi ad altri casi di sprechi ed inefficienze, ha detto l’europarlamentare Enzo Rivellini. Purtroppo ancora una volta saremo costretti ad allertare la Corte dei Conti perché lo sperpero di denaro pubblico continua a ripetersi imperterrito nei Comuni del napoletano e della Campania amministrati dal centrosinistra. Tra i vari atti della giunta di centrosinistra di Meta, prosegue Rivellini, uno da approfondire riguarda sicuramente la spesa di circa 36mila euro approvata per lo Studio specialistico per la valorizzazione e la riqualificazione innovativa e sostenibile del litorale di Meta”. Con l’approvazione dello studio specialistico è passata anche l’assegnazione di una consulenza esterna nonostante il Comune di Meta non avesse preventivamente approvato il limite massimo di spesa annuale per gli incarichi di collaborazione, oltre che verificare i presupposti di legittimità. Di fatto, come segnala il consigliere, l’amministrazione comunale sembrerebbe non avere preliminarmente accertato la effettiva impossibilità ad utilizzare le risorse umane disponibili sul proprio territorio prima di rivolgersi a consulenti esterni. Come non sarebbero stati preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione per la consulenza assegnata. “Spero non si tratti dell’ennesimo e spiacevole esempio di come non si amministra un Comune, conclude Rivellini, ma conoscendo modi e caratteristiche dei malgoverni di centrosinistra c’è la seria possibilità che non siamo dinanzi ad un errore o un equivoco”.