
Nino Daniele
Il sindaco Daniele "Ercolano non sarà la città ideale, ma spero di averla resa almeno una città migliore”
ERCOLANO – Un quinquennio di scelte difficili ed impegnative, di progetti per cambiare una realtà difficile come quella di Ercolano. Con questo presupposto è partito e si concluderà il mandato (2005/2010) del sindaco della città degli Scavi, Nino Daniele, e del suo staff, gli otto assessori ed i consiglieri comunali. E proprio il primo cittadino ha deciso, assieme all’Amministrazione comunale, di redigere il “Bilancio sociale di mandato”, uno strumento attraverso il quale si è voluto, in maniera volontaria e trasparente, rendere conto ai cittadini, alle famiglie, alle associazioni, alle altre istituzioni del complesso delle attività intraprese -e non- nel quinquennio 2005-2010, consentendo all’intera comunità di Ercolano di conoscere e valutare se i programmi finanziati siano stati utili, se abbiano modificato in positivo la qualità della vita, se l’Amministrazione sia riuscita a creare valore sul territorio. All’interno del rendiconto, presentato dal sindaco Daniele e dall’Assessore Ferdinando Pirone, sono inclusi tutti i programmi di intervento che hanno riguardato principalmente tre aree: la legalità e la sicurezza, l’investimento delle risorse, le premesse per costruire un saldo futuro. Fiore all’occhiello di questa Amministrazione comunale è stata proprio la continua lotta alla camorra e al racket. I numerosi interventi, come quello di esentare dalle tasse chiunque denunci il racket, oppure la creazione degli “spot antiracket” di Rosaria Iazzetta sparsi in luoghi strategici della città, la creazione dello sportello antiracket, e tanto altro ancora hanno reso Ercolano un esempio di città da emulare, un modello di comunità che si studia a livello nazionale ed internazionale. Presentato con entusiasmo anche l’intenso programma di riqualificazione e rivitalizzazione urbana che ha riguardato anche il centro storico, l’edilizia scolastica e diversi siti turistici. Inserite nel progetto di restyling anche le famose residenze del “Miglio d’Oro”: il recupero ha riguardato Villa Maiuri, già sede del centro studi Herculaneum, Villa Favorita, Villa Matarazzo, le scuderie di Villa Favorita, già sede del centro ATENA. Riqualificazione urbana e ambientale che ha riguardato anche il nuovo accesso agli scavi archeologici ed il tratto “Scavi archeologici – Villa Favorita”. Un turismo incentivato grazie all’apertura ad Ercolano di uno dei musei che, in poco più di un anno dall’apertura, è riuscito a guadagnare lustro a livello nazionale, europeo e mondiale, una realtà capace di attirare turisti da ogni angolo del pianeta. Si tratta del MAV, punta di diamante di un immenso patrimonio artistico/culturale. L’Amministrazione però non ha pensato solo ad ottenere consensi ma anche a creare delle solide basi per un futuro più roseo: grazie ai fondi comunitari “Più Europa” e allo stanziamento di 30 Milioni di Euro per la realizzazione del DOS, Ercolano diverrà una città ‘cantiere’ grazie alla totale riqualificazione del centro storico e ad interventi mirati quali la creazione di una Caserma dei Carabinieri ottenuta dal recupero degli immobili comunali “ex clinica Cataldo”. “In questi cinque anni – ha concluso il suo lungo discorso un emozionato ed applaudito Nino Daniele - ho cercato di dimostrare che le cose possono cambiare. Ercolano non sarà la città ideale ma spero di averla resa almeno una città migliore”.
Nadia Cozzolino