Spacciavano banconote false e hashish in Costiera Amalfitana. Domenica mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Amalfi hanno arrestato due persone: Domenico Lo nardo 30enne di Avellino, pregiudicato e la sua compagna V.S. 24enne di Benevento, incensurata. Durante un servizio di controllo del territorio i militari li hanno intercettati e bloccati lungo la S.S. 163 "Amalfitana" mentre viaggiavano a bordo di un'autovettura in direzione di Maiori. Alla vista dei Carabinieri la donna è apparsa inspiegabilmente nervosa, circostanza che ha portato alla perquisizione personale e al conseguente rinvenimento nella sua borsetta di 10 banconote false da 50,00 euro cadauna per un totale di 500,00 euro.
Successivamente, i due sono stati accompagnati in caserma dove i Carabinieri hanno svolti ulteriori e più approfonditi controlli sull'autovettura, che hanno portato al rinvenimento anche di un involucro contenente 20 grammi di “hashish” occultato sotto il sedile dell'autista. L'uomo, già con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, ha così tentato di scagionare la sua compagna accollandosi anche la responsabilità delle banoconote false, riferendo ai militari che le aveva consegnate alla stessa per farle custodire nella sua borsetta.
Ma gli elementi raccolti sono stati sufficienti per far scattare le manette ai polsi di entrambi, i quali sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Amalfi e nella giornata di ieri sono stati processati con il rito direttissimo presso il Tribunale di Salerno - Sezione Distaccata di Amalfi: dove hanno risposto di detenzione illegale di sostanze stupefacenti e detenzione di monete falsificate. Non è la prima volta che gli uomini dell’arma fermano persone che fanno spaccio di monete false. “In genere lo spaccio riguarda pezzi da piccolo taglio e si concentrano su quelle da cinquanta euro – spiegano dall’Arma -, perché i pezzi più grandi suscitano sempre sospetto, mentre quelli più piccoli non conviene. Le tipografie sono concentrate tutte nel napoletano, la Costiera viene considerata come luogo ideale per spacciare denaro falso.” Ieri i due sono stati processati per direttissima e condannati.
Michele Cinque