
Positano I Murattori a Scala
Successo de I Murattori a ScalaArte la manifestazione della cittadina della costiera amalfitana che ha messo insieme alcune compagnie teatrali della costa d' Amalfi. Questa domenica 21 febbraio al teatro di Scala a compagnia teatrale"I Murattori" ha divertito gli spettatori portando in scena "Napoli Proibita". Oltre alla rassegna teatrale a Scala c'è anche una mostra “MASCHERATA. Sei ceramisti emergenti”, a cura di Luigi Mansi e Pasquale Ruocco, che rimarrà aperta fino al 30 marzo. L’esposizione, attraverso le opere di Federica D’Ambrosio, Francesco Forte, Marco Fusco, Klaus, Mattia Mautone e Pierfrancesco Solimene, con a tema la maschera, visitabile durante l'orario di apertura degli uffici comunali. Lo spettacolo, in un piccolo, ma confortevole, teatro, è stato esilarante. Ispirata alla Tv degli anni 50 e al teatro classico napoletano,con intermezzi inediti,fatti perlopiù da monologhi. La Compagnia si propone di fornire in chiave fintamente comica una cruda visione di un mondo in cui la violenza si respira,la si vive su la propria pelle e su quella della società,fino a diventare l'unica realtà a cui omologarsi,con cui comunicare il proprio bisogno di attenzioni,di affetto,di esistere. I ragazzi della compagnia abusiva d'arte teatrale di Positano lasciano che sia lo spettatore a fornire una chiave di lettura dello spettacolo,tutto è infatti solo accennato. Gli attori della compagnia ci tengono a sottolineare che purtroppo la cronaca li ha amaramente fatti prendere coscienza che ciò che portano in scena è putroppo la cruda realtà.
Lo spettacolo nella sua scarna scenografia,a volte quasi spoglia,è una chiara denuncia dello squallore di una piccola parte della società che se ignorata può inquinare e coinvolgere anche quella sana ed operosa,fino a fondersi e confondersi. Il regista e fondatore Gian Maria Talamo definisce la loro forma di teatro No, a sottolineare non solo l'influenza degli artisti della compagnia ad un tipo di teatro giapponese ma l'intenzione di porsi in forma critica nei confronti della società, anche se non non amano la definizione di teatro sociale.
Poi non a caso, i ragazzi non vogliono aggiungere altro sullo spettacolo concludendo però che lo spettacolo è dedicato a persone a loro care,anche se non hanno avuto la fortuna di conoscerle. Il 28 comunque la compagnia si incontrerà con altri gruppi teatrali e chiuderà la manifestazione dedicata al teatro Scala Arte che ha coinvolto tutta la costiera amalfitana
Valeria Civale