Dalla Bona: "Ho rifiutato il Birmingham e ho perso il Napoli" Napoli In & Out -Ecco il nuovo San Paolo
sempre forza napoli
STORIA E CURIOSITA' DEL NAPOLI CLUB BOLZANO
Si predica il tifo pulito e sano. La loro forza sono i bambini. Insieme al gruppo degli Alpini è stupendo fare beneficenza…
Il nostro tour presso i Club Napoli di tutta Italia si sofferma questa volta sul “Napoli Club Bolzano”. Fa freddo lì, ma la passione per il Napoli riscalda i cuori di chi vive cosi lontano dalla propria città. Abbiamo intervistato Salvatore Nicolò, addetto stampa e direttore sportivo del settore giovanile del club: “Il club è nato nel 1983, da un’idea del ragioniere del Banco di Napoli, Nando Ursumando: eravamo un gruppo di amici, e nessuno faceva il primo passo per poter fondare un’associazione. Dopodichè ci incontrammo a Madonna di Campiglio e Nando ebbe la bella idea di fondare questa nuova realtà. Dopo aver creato il club, il gruppo si è compattato e grazie alle gite turistiche pensammo di creare una scuola calcio. I primi anni sono stati duri perché nessuno aveva fiducia in noi; ora, invece, abbiamo una bella associazione sportiva, la A.S. Napoli Club Bolzano, a cui sono iscritti bambini che vanno dai primi calci agli Allievi.” Il calcio è la loro prima passione, ma una delle loro parole chiave è “fare beneficenza”: “Abbiamo anche una squadra amatoriale che partecipa ai tornei con addosso la maglia del Napoli. La squadra si muove solo per prodigare beneficenza: insieme all’Associazione degli Alpini di Bolzano centro, assistiamo un villaggio in Tanzania. Ogni ottobre organizziamo anche una corsa podistica non competitiva e raccogliamo ulteriori fondi per il suddetto villaggio. Inoltre – prosegue il sig. Nicolò - da 15 anni ogni gennaio si svolge il torneo “Palma Nadir” a cui partecipano più di 500 bambini di tutte le categorie, compresi gli open. Il biglietto per assistere alle partite costa soltanto 1 euro. Raccogliamo ogni anno circa 2000 euro da donare in Tanzania. Gli alpini, dal canto loro, hanno formato con un prete del posto una convenzione per spedire i soldi in Africa. In circa tre anni abbiamo comprato riso per tutto l’anno, costruito scuole e dato una mano sociale. Di solito appoggiamo ogni tre anni un’associazione benefica diversa. Dopo gennaio, tutte le categorie della nostra scuola calcio partecipano ai rispettivi campionati FIGC.” Non mancano i connubi sociali: “Uniamo calcio e sociale: organizziamo feste e eventi speciali, musiche e balli partenopei, oltre che aiutare in educazione civica le famiglie con piccoli problemi.” All’interno del club con tifano tutti per gli azzurri, anzi: “Solo io, il presidente e 2 dirigenti siamo tifosi del Napoli, – sottolinea Nicolò - facciamo crescere il tifo unito, che uno dei nostri membri sia juventino o interista non ci interessa, alla fine sono tutti simpatizzanti del nostro Napoli.” Un pensiero va a Christian Zanvettor, figlio di uno dei membri del club tifoso del Milan, giovane promessa del calcio italiano morto a 22 anni in seguito a un incidente stradale: “A giorni ci consegneranno un pulmino a 9 posti donato dal papà di Zanvettor, giovane di 22 anni morto circa 10 anni fa in seguito a un incidente in auto. Il ragazzo giocava nella Vis Pesaro, era una promessa del calcio italiano. Il padre e la sorella collaborano spesso con noi in alcune iniziative benefiche.” Il 27 dicembre 2009 c’è stato il raduno di “Respiro Azzurro”, a cui il club fa parte in prima persona: “Il 27 dicembre si è tenuta una cena al ristorante di Bruscolotti, 10 maggio 87, a cui hanno partecipato una decina di club Napoli e alcune delle vecchie glorie partenopee, come Improta e Casale. Erano presenti le telecamere di Sky, i giornalisti de “Il Mattino”, ma nessun membro o giocatore del Napoli ha presenziato. Rispetto all’anno scorso eravamo di meno. Era presente anche Alberto Caccia, cantautore partenopeo che ha inciso un pezzo dedicato al Napoli, “La forza tua”. Abbiamo dedicato un poster a Bruscolotti; la serata, inoltre, si è animata con karaoke e intrattenimenti vari. Gennaro Montuori ed io a presentavamo la serata. Purtroppo erano assenti Antonio Barletta (Club Castiglione delle Stiviere, ndr) e Gennaro Brancato (Club Napoli La Spezia, ndr) per problemi di lavoro.” Un ultima battuta sulla squadra del cuore: ”Il Napoli attuale mi sta piacendo, gioca molto bene. Le prospettive del presidente devono essere prese in considerazione dai media e dal palazzo, ora ci prendono sotto gamba, c’è una sorta di sudditanza psicologica. Come ha detto poco tempo fa l’ing. Ferlaino, de Laurentiis deve entrare in FIGC. Mazzarri? Trasmette carattere ai giocatori, è un grande motivatore. Tutti i toscani a Napoli hanno fatto bene, ricordiamoci di Lippi. Tutti i giocatori mi hanno colpito da quando è andato via Pierpaolo Marino. Speriamo di entrare in Europa, ci faccio un pensierino al 4 postopianetanapoli
LA RASSEGNA STAMPA ESTERA SUL NAPOLI
Ecco la rassegna stampa degli articoli e dei titoli più interessanti, dedicati al Napoli, apparsi questa mattina sulla stampa estera, sportiva e non:
Sporting Life – Inghilterra
“In un San Paolo stracolmo, il Napoli imbatte nei legni della porta dell’Inter. Gli azzurri hanno attaccato gli uomini di Mourinho per gran parte della partita, senza fortuna, in una serata frustrante”
L’Equipe – Francia
“Il Napoli può nutrire più di qualche rimpianto dopo aver bastonato l’Inter come mai si era visto in questa stagione, soprattutto nella prima frazione di gioco, quando gli azzurri si gettavano su tutti i palloni”
El Mundo Deportivo – Spagna
“Il Napoli batte l’Inter due pali ad uno, ma la partita finisce 0-0. I nerazzurri confermano la loro leadership, mentre i napoletani mantengono la quarta posizione”
El Diario CoLatino – El Salvador
“Lo Stadio San Paolo è stato scenario di una partita dalle emozioni forti. I padroni di casa del Napoli hanno provato in tutti i modi a sbloccare il risultato, ma l’Inter alla fine è riuscita a portare a casa un punto preziosopianetanapoli
LA SECONDA GIOVINEZZA DI TOTO'
Finito nel dimenticatoio durante gran parte della gestione Reja, visto a malapena da un certo Donadoni transitato da Napoli non più di qualche mese fa, Salvatore Aronica pian piano si sta togliendo qualche piccola soddisfazione. Indicato da tutti come l’anello debole di una squadra in piena lotta per la Champions League, con la forza della modestia sta conquistando anche gli ultimi scettici. Prestazioni sempre positive e spirito di sacrificio: questi gli ingredienti di una seconda giovinezza. Salvatore, o “Totò” come a Napoli in molti lo chiamano, ormai non è più un giovanotto. 32 anni e non sentirli, così recita la sua carta d’identità. Schierato come esterno a sinistra di centrocampo con la gestione Mazzarri sta a grandi passi entrando nel cuore dei napoletani. Non è un caso infatti se la prima sconfitta del Napoli in campionato nell’era Mazzarri ad Udine sia coincisa con una sua assenza per squalifica. Nemmeno l’acquisto di Dossena nel mercato di gennaio gli ha sottratto una maglia da titolare che sembra ormai cucitagli addosso. Senza mai strafare si è ritagliato un ruolo importante in una stagione che ad agosto per lui si prospettava ricca di panchine. Il suo gioco è fatto di tocchi elementari, di buona tecnica e gran senso della posizione, ma senza dubbio è la dedizione una delle sue arme migliori. Come pochi forse nel calcio moderno, Salvatore è pronto a sacrificarsi magari in un ruolo non proprio suo, magari già a partita in corso. La sua capacità di interpretare bene sia la fase difensiva che quella di spinta lo rendono un jolly da giostrare tra difesa e centrocampo. Integrato ormai bene con la città, di lui si conosce il solo carattere riservato. Mai una parola di troppo, mai un lamento in questi sui anni azzurri, nonostante le numerose esclusioni dall’undici titolare.
Quell’acquisto tanto invocato dalla piazza partenopea, quell’esterno tanto atteso fin dalla rinascita materializzatasi con la nuova proprietà, quel giocatore tanto desiderato il Napoli probabilmente lo aveva in casa. L’arrivo di Dossena non lo ha turbato. Di sicuro l’ex Liverpool è arrivato alla corte di Mazzarri decisamente fuori condizione e non ha dato ad oggi le garanzie necessarie per accontentare una platea tanto esigente come sa essere quella del San Paolo. Forse la troppa pressione e la voglia di non sfigurare anche in chiave mondiale gli hanno giocato un brutto scherzo. Fatto sta che titolare indiscusso resta Aronica e risultati alla mano si può dire anche con pieno merito! Nell’ultima di campionato ha bloccato un certo Maicon, forse qualcuno lo conoscerà.. Battute a parte non è forse possibile parlare di metamorfosi per un giocatore che mai realmente ha avuto fiducia e continuità. Intanto però Totò continua a giocare e a meravigliare. Si gode il momento, come giusto che sia. Dalla sua ha l’esperienza di anni e anni di carriera ed una serenità che si intravede nei suoi sorrisi. Davanti a sé forse un ultimo obiettivo: portare questo Napoli in Europa e concludere con questa maglia la sua carriera.
Neanche l’ultimo arrivato Dossena è riuscito a strappargli la maglia da titolare. Lui, impavido, intanto continua a giocare e a meravigliare!pianetanapoli
Castelvolturno, oggi la ripresaIl Napoli riprenderà martedì gli allenamenti a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match di domenica al "Franchi" di Siena, per la sesta giornata di ritorno di Serie A.Oggi, intanto, si sono allenati al Centro Tecnico di Castelvoltuno Lavezzi e Santacroce. Il gruppo al completo lavorerà domani pomeriggio.
Ottanta milioni per rifarsi bello. Il San Paolo va in restyling, un remake molto costoso. Lo stadio di Fuorigrotta, infatti, sarà totalmente rimodellato in vista dei prossimi Europei 2016 che potrebbero tenersi in Italia. La FIGC ha presentato il dossier in cui sono presenti le immagini e le principali caratteristiche dei nuovi stadi italiani, tra questi anche il nuovo San Paolo. Lo stadio azzurro avrà una capienza di 58898 spettatori. Sarà eliminata la pista di atletica e la copertura avrà al suo interno l'illuminazione. Gli spalti saranno totalmente rifatti e ridisegnati in modo da permettere una visuale ottimale anche dall'anello inferiore. Saranno realizzati ristoranti e bar, oltre a 82 skybox. I bagni infine verranno raddoppiati e aumenteranno anche i posti assegnati ai disabili.
Dalla Bona: "Ho rifiutato il Birmingham e ho perso il Napoli
Ha da poco iniziato la sua nuova avventura: in Lega Pro con il Verona. Samuele Dalla Bona, però deve ancora spiegazioni circa la sua rottura con il Napoli: "Inizialmente le cose andavano alla grande. Nell'anno della promozione in A ho sempre giocato ed ero contento. Poi, però, si è rotto qualcosa, prima con la società e poi con il mister. Non ho mai capito bene cosa sia successo. Il mio cartellino venne ceduto al Birmingham nelle ultime ore di mercato, ma io posi il mio veto - ha dichiarato l'ex centrocampista azzurro al sito ufficiale della società veronese - Da lì nacque un ridimensionamento delle mie possibilità di giocare".napolipress
Margini di miglioramento impressionanti ha il gruppo guidato da Ranieri, paradossalmente ancora non al meglio delle proprie potenzialità. E il meglio arriverà con il rientro, come detto, di Toni. L'ex Bayern è fuori dalla trasferta di Torino, 23 gennaio, per un problema al polpaccio sinistro. Ma dire che il ragazzo vuole bruciare le tappe è riduttivo. Smania, impaziente di tornare a disposizione, frenato dallo staff medico, che ha paura di accelerare i tempi. Sedute infinite di fisioterapia, in queste tre settimane, palestra e alimentazione corretta, per tentare l'impresa. E così Toni è addirittura già tornato a correre sul campo, lavorando per qualche minuto anche con il pallone nella corsa al San paolo. L'attaccante giallorosso avrebbe infatti intenzione di ritornare in campo proprio nella sfida di Napoli del 28 febbraio.
Si ferma contro il palo la voglia di vincere dei giocatori azzurri. La squadra di Mazzarri non riesce a battere l'Inter ma mette in cascina un punto comunque molto importante. Il Napoli riesce così a dare continuità al suo gioco, ma non trova una vittoria che ora manca da tre partite ed un gol che nelle ultime tre sfide al San Paolo non è mai arrivato. Colpa anche di un periodo sfortunatissimo per i partenopei che nelle ultime due partite hanno colpito ben cinque pali.
E' IN Morgan De Sanctis. Dopo i tre rigori consecutivi parati a Miccoli, Lucarelli e Di Natale, ne para un altro in movimento a Pandev. Il portiere azzurro è infatti strepitoso nel respingere il tiro del macedone che si trovava solo davanti a lui. E' sempre sicuro nelle uscite e negli altri interventi. (+2)
E' IN Paolo Cannavaro. Guida alla grande una difesa che si rende protagonista di un'altra splendida prestazione. Usa la sciabola quando ce n'è bisogno e il fioretto quando si può. Non fa mai girare verso la porta un certo Diego Milito. (+2)
E' IN Juan Zuniga. Ottanta minuti ad alta velocità per l'esterno colombiano. Non fa rimpiangere Maggio e fa capire perchè il Napoli ha investito un bel pò per acquistarlo. (+2)
E' IN Walter Gargano. Dirige bene il centrocampo azzurro e non si ferma mai. Lotta su ogni pallone e ne recupera a migliaia. Certo è che ne perde quasi altrettanti. Ammonito e diffidato salterà la prossima sfida. (+1)
E' IN Fabio Quagliarella. Lotta e si impegna, ma la fortuna non è dalla sua parte. Colpisce un incredibile palo con uno spettacolare tiro al volo dal limite. (+1)
E' IN Gianluca Grava. Leggermente in difficoltà su Milito e Pandev, ma tiene comunque bene. Nel finale entra Eto'o, ma il difensore azzurro non gli fa toccare palla. (+1)
E' OUT German Denis. La sua prestazione è eccellente: fa da sponda, fa salire la squadra e se la cava molto bene in mezzo a due colossi come Lucio e Samuel. Lui, però, è un attaccante, ed un attaccante non segnerebbe almeno una delle tre colossali palle gol che capitano al giocatore argentino. (-3)