
Massalubrense questa mattina a Torca per demolire
Aniello Pollio e Maria Luisa De Gregorio sono rimasti svegli tutta la notte, aspettando con i due bambini di nove e dieci anni la fine della loro casa. Le ruspe sono arrivate alle 5 del mattino, a Torca frazione di Massa Lubrense in Penisola Sorrentina, fra Sorrento e Positano, in costiera amalfitana, di fronte a Capri, nel cuore della costa d'Amalfi e Sorrento, per fare il primo abbattimento di una serie di demolizioni di case abusive. Una notte grigia ed umida ha accolto i manifestanti che hanno pacificamente dimostrato solidarietà alla famiglia asserragliata in casa. Alle 5 c'era un segnale di divieto di sosta ed hanno impedito a tutte le macchine di parcheggiare, poi sono arrivate cinque auto dei carabinieri. In seguito alcuni mezzi della ditta anche con piccoli scavatori. Si percepiva il sentimento di una famiglia che non sempre ha avuto la possibilità di stare insieme, a causa del lavoro di lui (marittimo). Ora sono stretti nel loro affetto, guardando con sgomento quello schieramento di forze dell'ordine mentre a poca distanza ci sono alberghi e sfarzose ville che magari occupano spiagge e demanio pubblico, impedendo anche l'accesso comune a strade una volta pubbliche. Che la casa sia abusiva è abusiva, che bisogna essere contro l'abusivismo - che riteniamo una piaga per il territorio - è assodato (ma quanti scempi pubblici e autorizzati si compiono? Come la strada dei quattro cimiteri o il Vallone Porto a Positano?), ma che si colpiscano solo i deboli ed i poveri è però un dato di fatto. Positanonews ieri sera si è recata a Massa Lubrense ed ha incontrato alcuni componenti della lista "Il Punto", capeggiata da Lello Acone, che presiederanno con una manifestazione di solidarietà all'abbattimento della casa che dovrebbe avvenire oggi. "Non siamo contro la legalità, ma in questa procedura c'è qualcosa che non quadra - dice Lello Acone - vengono scelte case di famiglie e non ville e strutture di lusso. Pensiamo al caso umano di chi vive in quella casa". A vivere nella casa, individuata dalla procura per l'abbattimento, è una coppia con due figli; l'uomo, un marittimo, ha investito tutti i suoi risparmi nella casa. Hanno deciso di aspettare l'abbattimento in casa nonostante l'intimazione ad abbandonarla. Tutto è rimasto al suo posto, anche i peluche dei bambini. "Non faremo nessuna azione di ostruzionismo - spiega Acone - faremo una manifestazione di protesta e di solidarietà. Crediamo che il Comune si sarebbe potuto muovere prima per risolvere questa ed altre problematiche, sono anni che ci sono situazioni appese". "Manifesto solidarietà per umanità - spiega Marianna Insigne - e solo per quello. Credo che tutti, a prescindere dalle proprie posizioni, rispetto a ciò che è una sofferenza per gli altri, debbano essere sensibili. E il mio impegno è rivolto solo ed esclusivamente a questo". L'abuso nella casa in questione c'è stato con ben cinque violazioni di sigilli ma, pare, sia stato fatto il condono del 2003 (non applicabile nelle aree vincolate) e siano stati pagati Tarsu ed Ici sempre regolarmente, ma su di essa pendono condanne irrevocabili. L'immobile si trova anche in un vicolo difficilmente raggiungibile dai mezzi, per cui non sarà neanche semplice e, quindi, non economico, demolire l'abitato. Il costo per la demolizione va dai 30 ai 50 mila euro. E verrà addebitato alla famiglia. L'appuntamento con l'abbattimento è stato rinviato a giovedì mattina per consentire lo sfratto alla famiglia ma il legale ha chiesto di fare la demolizione in proprio.