
Vito Cinque Positano
A dieci giorni dalla presentazione delle liste a Positano in costiera amalfitana continuano gli incontri settimanali del gruppo di Vito Cinque, ispettore di polizia, per non confonderlo con l'omonimo titolare dell'hotel San Pietro, al Villa Verde. Da mesi ogni settimana Cinque è l'unico che si confronta pubblicamente con chiunque voglia andare a sentirlo. Il dialogo con il gruppo di Giuseppe Fusco di Positano, Giovane e Libera, Lorenzo Cinque e Antonio Vitiello è palese. "Siamo aperti a tutte le aggregazioni che seguano i nostri ideali - dice Vito Cinque -, bisogna uscire dal duopolio Marrone-De Lucia e dare ai cittadini anche un'altra possibilità di scelta". C'era anche l'ipotesi del prefetto Corrado Catenacci come candidato sindaco che molti davano per certa e forte "Catenacci è stata un'ipotesi fantomatica", dice lapidario Cinque. Marrone è il sindaco uscente, in quanto tale dovrebbe essere favorito con la presentazione di più liste, se ne assumerebbe le responsabilità agli occhi di chi vorrebbe un altro sindaco? "Sono i cittadini che si assumono delle responsabilità quando vanno a votare e hanno la possibilità di scegliere. Loro determinano il loro destino e quello del loro paese. La mia responsabilità è quella di continuare un percorso che ho iniziato con un gruppo di amici se è possibile" Cosa ne pensa degli altri due candidati sindaci? Di Marrone per esempio "Marrone è stato il guaio di questo paese negli ultimi anni" E De Lucia "Un buon amministratore che non ha la personalità per fare il sindaco".