
Ravello
Ravello, 12 febbraio 2010 – Un gesto di amore nei confronti della città di Ravello. Gli operatori del turismo locale, consorziati sotto l’unico brand “Ravello Sense”, hanno inteso in questo senso la tardiva, ma apprezzata, decisione delle istituzioni locali e regionali, che hanno reso possibile lo svolgimento del Winter Festival a Ravello.
A due giorni dalla festa di S. Valentino, che avrebbe già visto avviato di fatto il ciclo di cinque eventi programmato nell’ambito del Winter Festival, pure il Consorzio Ravello Sense si dice soddisfatto dei risultati ottenuti, è certo, altresì, che laddove ci siano state incomprensioni fra il linguaggio del palazzo e quello degli interessi economici di un’intera comunità ravellese, questo primo passo sia importante per stilare un codice di espressione comune, che punti al benessere della città di Ravello e dei suoi cittadini tutti.
Le ragioni del business, soprattutto in piccole e prestigiose comunità come quella ravellese, spesso sono semplici e lineari. Pertanto potrebbero risultare poco comprensibili a chi, per mestiere, è aduso a valutazioni lunghe e contorte, prima di stabilire quale possa essere la giusta via da percorrere.
Quello di oggi ci pare un giorno speciale, in cui, dimenticando le pressioni e i dinieghi, le lunghe ed estenuanti lotte per dimostrare da quale parte fosse la ragione, si giunge infine a quell’unico risultato che ha mosso tutto il bailamme degli ultimi giorni: portare il business del turismo, sostenendo le aziende, anche in bassa stagione.
Destagionalizzare, ecco una parola di cui spesso si abusa, di cui si rischia di non comprendere a pieno il valore e a cui, spesso, non si sa dare riscontro nei fatti.
Il periodo di forte crisi economica globale e di grosse sofferenze per l’economia nazionale, il cambiamento epocale sul modo di fare il turismo e generare incoming, nella pesante competizione che né è generata , anche le isole felici, come Ravello può considerarsi, hanno bisogno di nuova linfa che alimenti un turismo, asfittico e decadente. L’inaugurazione dell’Auditorium Oscar Niemeyer ha dimostrato come la cultura, a cui Ravello è vocata per natura, sia un ottimo volano iniziale, per consentire alle imprese locali di poter spalmare nel corso dell’anno il flusso turistico che, per la cultura, è disposto ad investire, anche in inverno, in soggiorni mirati che rappresentano, per gli operatori del turismo e dei servizi annessi, una importante e vitale “boccata di ossigeno”.
Il Winter Festival, ed il conseguente indotto, la preoccupazione per la futura gestione dell’auditorium, purtroppo ancora in alto mare, solo questo ha mosso l’interesse del Consorzio negli ultimi giorni e ne ha provocato le azioni di protesta(conseguenza logica di chi, esasperato, non ha altri metodi per farsi ascoltare considerato l’atteggiamento di distacco, d’isolamento e di silenzio da parte dell’amministrazione) , e dispiace se qualcuno abbia potuto fraintendere o distorcerne la franchezza delle intenzioni, ma si è al contempo lieti che una intesa sia stata raggiunta, nell’interesse di tutti.
Gli strumenti politici, importanti e determinanti, devono agevolare il corretto svolgimento delle attività imprenditoriali, e la certezza è quella che, d’ora in avanti, con l’impegno dei portatori di interessi economici della città di Ravello, e col sostegno dei cittadini tutti, silenziosi o meno, che possono veder crescere il prestigio internazionale della loro città, Ravello sia orientata a diventare un astro imprescindibile nell’emisfero culturale nazionale.
Il Presidente
Giorgio Vuilleumier