
Capri delbono smentito era una vacanza
«Come? I viaggi a Capri fatti passare per missioni di lavoro? Ma quelle erano le nostre vacanze, una cosa ormai consolidata, lo sanno tutti. Solito albergo per tre anni, un bel quattro stelle nell'interno dell'isola, con piscina. E sempre nella settimana a ridosso di Ferragosto. E nessun incontro ufficiale, per quanto ne so». Si dice spesso che nulla è più pericoloso di una donna abbandonata e Cinzia Cracchi non viene meno al vecchio cliché. Delbono le parlò mai di incontri con amministratori durante la vostra permanenza a Capri? «Proprio no, facevamo vita da turisti. Non mi ha mai detto niente del genere, e in ogni caso se fosse accaduto me ne sarei accorta. Quando la pm mi ha chiesto conto di quei viaggi, sono rimasta stupita, io non avevo mai parlato di questo. Forse adesso salteranno fuori anche altre vacanze. Magari a Positano». L'ex sindaco ha chiesto alla Regione i rimborsi spese per un viaggio in aereo e due in treno. Ma c'è chi parla di un'auto blu... «Su questo non posso rispondere, ma il pm sa come sono andate davvero le cose». Parliamo delle pressioni ricevute da Delbono prima del suo interrogatorio in Procura. «Ci sono state eccome. Fra le altre cose, in quei giorni si parlava di una convenzione fra Cup e Comune per allestire un ufficio per il progetto-anziani a Palazzo d'Accursio. Mi fu assicurato che quel posto era per me. Ma non se ne fece nulla». Offerte in denaro? «Il pubblico ministero sa tutto, di questo abbiamo parlato a lungo. Posso solo dire che io non mi faccio comperare da nessuno. Non sono in vendita».