Si è tenuto oggi a Scala in Costiera amalfitana, presso l’aula consiliare, un incontro del Comitato pro sanità Costa d’Amalfi con i cittadini e con l’amministrazione comunale.
Presenti oltre ai componenti del Comitato ed al Sindaco del Comune, nonostante la pioggia, numerosi aderenti e cittadini, tanto da far risultare la grande sala appena sufficiente.
Dopo aver sottolineato l'indispensabilità dell’Ospedale della Costa, necessario per mantenere i tempi di arrivo in una struttura ospedaliera in termini accettabili (sarebbero troppo lunghi ed improponibili i tempi per raggiungere altri ospedali più lontani come Salerno e Cava) e rispondere alle richieste di un turismo di qualità, molto attento alla sicurezza sanitaria ed agli standard di efficienza.
Si è ampiamente concordato sulla:
- Piena applicazione del piano concordato tra le amministrazioni Comunali ed il Comitato, presentato all’assessore regionale alla Sanità, consistente nella richiesta prima di tutto del Reparto di Cardiologia in h24 con propri posti letto in Day Hospital, dell’Autonomia dell’Ospedale della Costa collegandolo al S. Leonardo di Salerno, dell’Astanteria (per poter permettere una maggiore permanenza dei malati e dare ancora di più la possibilità di ritornare a casa), della shock room (camera rianimatoria attigua al pronto soccorso) per i casi più disperati ed urgenti.
- Indispensabilità della presenza del rianimatore sia per rispondere alle esigenze di chi è in fin di vita (i cosiddetti codici rossi), che senza rianimazione non potrebbero più essere portati nell’Ospedale della Costa, ritornando di fatto alla realtà già vissuta più di dieci anni fa, quando si moriva in autoambulanza durante il viaggio; sia perché la legge regionale, non a caso, prevedeva non uno ma ben quattro posti di rianimazione. Sia, infine, per rispondere alle richieste degli illustri ospiti che numerosi vi soggiornano.
Sia ancora perché la richiesta dei Sindaci e del Comitato era quella di creare una shock room (camera di rianimazione attigua al pronto soccorso, come esiste in quasi tutti gli altri ospedali) per quei casi talmente urgenti da necessitare di un intervento estremamente immediato.
- L’autonomia dell’Ospedale Costiero, visto che l’essere agganciati a quello di Cava de’ Tirreni ha comportato in meno di due mesi (dall’inizio dell’anno) la perdita da parte del’Ospedale della Costa di un medico, di due ausiliari (addetti all’accompagnamento dei ricoverati ed alla pulizia ed al decoro dell’Ospedale) ed al tentativo di trasferimento di infermieri, tutti spostati all’Ospedale di Cava.
L’incontro si è concluso con l’impegno della parte politica per ciò che è di propria competenza e l’impegno da parte del Comitato a tenere informati e consapevoli i cittadini, in modo da essere sempre pronti ed assicurare la presenza di tutti nel caso, se necessario, si dovessero attuare altre forme di lotta più incisive.
Il Comitato Pro Sanità Costa D’Amalfi