
Cetara ancora una violenza
Un nuovo agghiacciante episodio di violenza sessuale sconvolge Cetara in costiera amalfitana. I Carabinieri del Comando Provinciale, insieme a quelli del Ros e della Compagnia di Salerno, hanno arrestato ieri sera un 22enne responsabile di violenza sessuale nei confronti della sorella di 9 anni.
All’arresto si è arrivati grazie all’attività investigativa avviata lo scorso 27 gennaio, quando furono arrestate 3 persone per violenza sessuale e di gruppo. L’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Fuorni a disposizione della Procura di Salerno, diretta dal dr. Franco Roberti, che coordina l’indagine e che chiederà la convalida dell’arresto.
E, così, la cittadina, sembra essere diventata, secondo quanto sostengono gli inquirenti, un paese in cui alcune persone, finite sotto la lente d’ingrandimento della Procura, si "nutrono", di continuo, di pedofilia, abusando pure di parenti. E, per giunta, i giochi erotici con le minorenni, anche consanguinee, sembrano essere una peculiaritá, in base all’accusa, di uno specifico nucleo familiare. Perché le manette sono scattate ai polsi di un ragazzo che è imparentato con due degli altri arrestati, in quanto è il cugino della quattordicenne le cui confessioni hanno fatto scattare il blitz dello scorso gennaio. Anche in questo caso, tuttavia, come sostiene la difesa, ci sarebbero della contraddizioni e degli elementi poco chiari. Perché è stata richiesta per la bimba, con il consenso dei familiari, sia la visita ginecologica che quella psichiatrica.
Consulti che sono stati effettuati, nella stessa serata di mercoledì, presso l’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. E i controlli sanitari, come rimarcano i legali del ragazzo, Antonio Bruno, Giovanni Cirillo e Marcello Feola, hanno dato esiti negativi. «I genitali esterni - è scritto, infatti, nel referto rilasciato dal pronto soccorso del nosocomio - non presentano segni o lesioni traumatiche di alcun genere». Ma il ragazzo è stato egualmente tratto in arresto. Arresto che, a questo punto, dovrá essere convalidato, come richiesto dal procuratore della Repubblica di Salerno, Franco Roberti, che coordina le indagini. Udienza di convalida fissata, dal gip Lerose, questa mattina, nel carcere di Fuorni. I legali in una nota vanno giù duro e sostengono «che la dirompente e traumatica operazione eseguita dai carabinieri sia stata dagli inquirenti surrettiziamente e strumentalmente preordinata nel tentativo di influenzare in qualche modo la emananda decisione del Tribunale del Riesame» sugli altri arrestati.
Michele Pappacoda