
Ravello si fa il winter festival De Masi sabato incontra gli operatori
Le proteste da tutta la costiera amalfitana, la sommossa del consorzio di Ravello e la richiesta delle opposizioni, l'intervento del Consorzio Positano Life style, ma anche da parte di operatori di Amalfi ed il buon senso dell'amministrazione guidata da Paolo Imperato, che già davanti alle telecamere del web TG di Positanonews e costaamalfitana, aveva annunciato che avrebbe cercato di recuperare il winter Festival ideato dalla Fondazione Ravello sono servite. Il Winter Festival si farà a cominciare dal 20 febbraio e durerà per quattro settimane utilizzando l’Auditorium “Oscar Niemeyer” di Ravello. Ieri nella città della Musica è arrivato l'assessore all'agricoltura della Regione Campania ad incontrare la Giunta e si è arrivato ad un accordo. Intanto attesa per l'incontro di Domenico De Masi con gli operatori sabato pomeriggio alle 15 a Villa Rufolo. In allegato il video della protesta con le dichiarazioni del sindaco Imperato rese alla nostra televisione dandogli atto a lui e alla sua amministrazione che come da impegno fatto ha recuperato il festival proposto dalla Fondazione. Fra Comune e Fondazione si è trovato un accordo temporaneo in attesa di uno definitivo che ancora non è stabilito perchè deve passare solo in consiglio comunale, quale che sia la scelta basta che si scelga e siamo sicuri che sia la maggioranza sia la minoranza sia la fondazione vogliono l'interesse di tutti. La nostra testata è totalmente apartitica quindi non facciamo politica e non siamo di parte, a breve ci saranno le elezioni anche a Ravello e il clima che si respira è di una lunga campagna elettorale. Abbiamo preso posizione giornalistica e da cittadini non contro una parte ma a favore della manifestazione come di qualsiasi manifestazione che porti a destagionalizzare il turismo e a fronteggiare la crisi che vede molte famiglie in Campania e nella stessa costiera amalfitana in difficoltà e anche mettere in rilievo che l'auditorium è un patrimonio di tutta la costa d' amalfi, che lo gestissero i ravellesi, ma che venga gestito e reso funzionante, l'indotto ricadrà comunque su tutto il territorio.