Positano l’Associazione Posidonia organizza:
“Lèggere poesie leggére”
Incontri di poesia
Sabato 27 Febbraio, alle ore 17.30, presso la Biblioteca comunale, ci sarà il secondo appuntamento, l’ingresso è libero e tutti sono invitati a partecipare
Il tema della serata sarà:
II) Le poesie delle canzoni: Lee Masters e De André, Prevèrt
e Brassens (27/02/2010)
Il corso sarà tenuto dalla Prof.ssa Laura Franco, insegnante di Lessico Scientifico presso la ‘Sapienza’ Università di Roma
Il programma dei prossimi incontri è:
III) Poesia visiva: Gattità - Il gatto in un appartamento vuoto, Fog, Cat (Szymborska, Sandburg, Hollander) (06/03/2010)
IV) La leggerezza nel Mito: Aracne e Teseo (Calvino e Ovidio) (20/03/10)
V) Le nostre poesie preferite (27/03/10)
Per info tel. 393 9092537 (arch .Maria Rosaria Manzini)
mail rosariamanzini@libero.it
Di seguito riportiamo una descrizione dell’incontro di sabato 23 gennaio
Si è svolto sabato 23 gennaio, presso la Biblioteca di Positano, il primo di un ciclo di cinque incontri dal titolo, Lèggere Poesie Leggére.
Si tratta di incontri tra persone amanti della poesia organizzati da Maria Rosaria Manzini e condotti da Laura Franco.
Il primo incontro ha visto la partecipazione di diverse persone tra poeti, pittori e scrittori , studenti e altri.
L’incontro è scivolato via lieve e veloce tra letture affabulanti e fantasiose divagazioni su amare leggere, leggere come verbo e come aggettivo. Amare come verbo dell’amore e come aggettivo delle mandorle, oppure tenere come le coccole necessarie per tenere a bada cavillosi caracollanti cammelli recalcitranti! Che c’entrano i cammelli? Dirà chi non c’era alla riunione. Nulla è solo un esempio del piacere di rincorrere parole e significati e suoni variabili, rime e giochi di parole.
Eppure non è stato un confuso divagare, ma un rigoroso percorso tra le forme esterne delle poesie. La loro sonorità, la dizione corretta, la definizione di rima, di sonetto e di ballata. Tra le poesie lette:
Le tre parole più strane (Wislawa Szymborska)
Quando pronuncio la parola Futuro,
la prima sillaba già va nel passato.
Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.
Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualche cosa che non entra in alcun nulla.
Molto apprezzata la lettura di Alla Sera e A Zante, due dei bellissimi sonetti di Foscolo, preceduti dalla Ballatetta di Cavalcanti e seguiti dall’Infinito di Leopardi.
Ha chiuso l’incontro una descrizione degli Haiku, forma poetica chiusa, nata con Basho nel 1600 in Giappone e recentemente praticata da poeti ispirati e capaci, da appassionati giocolieri delle parole, da bambini desiderosi di dire le loro emozioni in una forma facile da capire e attuare.
Haiku (Riccardo Duranti)
La nebbia ruba
col complice silenzio
metà del mondo...
Haiku (Basho)
Entra la rana
Un tuffo nello stagno
Un fruscio d’acqua
Laura Franco: Insegna Traduzione e Lessico Scientifico nella Facoltà di Scienze Umanistiche della ‘Sapienza’ Università di Roma.
Quando non scrive affabulazioni e racconti, traduce libri di narrativa e psicologia dal francese e dall’inglese.
Recentemente ha pubblicato con le Edizioni Nuova Cultura Affabulazioni (2008) e Tenere Geometrie (2009).