
Cinzia Cracchi viaggi anche a Capri con soldi pubblici?
Con i soldi della Regione se la portava anche a Capri ed in costiera amalfitana. Finita la carriera da primo cittadino, Flavio Delbono, non vede però terminate le accuse da parte della procura che ha fatto sapere che l'oramai ex sindaco (le dimissioni saranno effettive da questo mercoledì) è sotto inchiesta per tre viaggi fatti a Capri nel mese di agosto del 2005, 2006 e 2007 con incursioni nella costa d'Amalfi. Secondo gli inquirenti, infatti, Delbono avrebbe pagato di tasca propria le spese di vitto e alloggio ma, con il pretesto di incontrare diversi esponenti istituzionali sull'isola, si sarebbe poi fatto rimborsare dalla Regione i costi di viaggio. Per il pm Morena Plazzi, difatti, l'allora vicepresidente della Regione si trovava in vacanza e quindi avrebbe dovuto pagarsi anche i biglietti degli aerei e dei treni che ha utilizzato per gli spostamenti. Per le prime due estati (2005-2006) si tratterebbe dunque di truffa aggravata mentre, per l'agosto 2007, l'accusa è quella di peculato, dato l'utilizzo per le spese di viaggio della carta di credito della Regione. Ma quanto costò l'ex vicepresidente all'Emilia Romagna? Da quanto è emerso dalle indagini della procura si tratterebbe di qualche centinaio di euro tra biglietti aerei e ferroviari, più una minima parte di diaria. Le stesse indagini, al contempo, non sono però state in grado di riscontrare spese ai danni delle casse pubbliche sostenute da Delbono e da Cinzia Cracchi durante le loro scappatelle. A proposito di scappatelle, pare definitivamente caduta l'accusa di abuso d'ufficio mossa in un primo momento. I magistrati avevano difatti posto in evidenza che, dal 2004 al 2008, l'allora vicepresidente della Regione avesse firmato di proprio pugno i permessi di ferie per la Cracchi che, privatamente, passava tali periodi in compagnia dello stesso alto dirigente. Ad una successiva analisi, però, è emerso che proprio a causa dell'incarico amministrativo ricoperto in quel periodo, spettava proprio ed esclusivamente a Delbono firmare i suddetti documenti. L'ipotesi d'abuso d'ufficio deve dunque essere definitamente abbandonata. Tornando ai viaggi di Capri, poi, l'avvocato dell'ex primo cittadino bolognese, Paolo Trombetti, è convinto che l'accusa di truffa aggravata sarà "smentita dagli incontri di lavoro programmati e avvenuti". Se il legale ha ragione, dunque, a carico del suo assistito resterebbero esclusivamente l'accusa di peculato ed il costo alle pubbliche casse di qualche centinaia di euro. In due casi, agosto 2005 e 2006, però, l'ipotesi del pm Morena Plazzi è truffa aggravata, perché Delbono chiese rimborsi indebiti; nel terzo, invece, quello dell'agosto 2007, il reato contestato è peculato, perché l'allora vicepresidente di viale Aldo Moro pagò il biglietto aereo utilizzando la carta di credito della Regione. Diversa è la situazione per i viaggi a Santo Domingo e nel Messico.