
prpstituta in vetrina
Gli sfruttatori delle giovani donne provenienti da Paesi dell' Est europeo sono romeni, italiani e albanesi (Anna Laudati)
E' proprio vero, dove non arriva la fantasia ci pensa la realtà. Obbligavano decine di ragazze dell'Est europeo a prostituirsi nonostante fossero incinte. Ma il trattamento non finiva qui, costrette ad abortire erano sottoposte ad ogni genere di violenza fisica e psichica.
I mostri: un banda di sfruttatori romeni, italiani ed albanesi che operavano nella zona della Sibaritide, nel cosentino.
Ad intervenire per mettere fine all'orrore sono stati gli agenti del Commissariato di Castrovillari che stamani hanno arrestato 14 persone con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione.
Dalle indagini, denominate "Cerbero", è emerso che gli arrestati non facevano parte di un solo gruppo ma di tre gruppi che si sono alternati nello sfruttamento e maltrattamento delle ragazze.
106 le ragazze, rimpiazzate a trenta alla volta, erano costrette a prostituirsi nella zona di Corigliano, Rossano e Sibari. Arrivate in Italia con la promessa di un posto di lavoro, con la violenza erano costrette a sottoporsi a qualsiasi tipo di richiesta.
Secondo gli investigatori i gruppi operavano con l'appoggio delle cosche della zona.