Ravello costiera amalfitana. Continua la querelle sull'auditorium oscar niemeyer. Dopo la sommossa di sabato (ripresa dalle telecamere di Positanonews come si puo vedere nel web TG realizzato con costaamalfitana) Insieme per Ravello attacca con un manifesto l’Amministrazione Comunale accusandola di essersi nascosta dietro il confronto con la popolazione, mettendo cittadini alla porta. Il gruppo di opposizione chiede la convocazione di un Consiglio Comunale ad hoc, che possa discutere pubblicamente delle intenzioni di Sindaco e Amministrazione circa la futura gestione della struttura. L'amministrazione attacca la Fondazione che ancora non si è riunita in un consiglio, che non farebbe da un anno, per scegliere le figure di segretario generale e direttori di auditorium, villa rufolo e villa episcopio. Il Ravello Winter Festival, prima occasione della storia del territorio di poter fare un evento invernale, che è forse perso. L'auditorium che deve essere ancora terminato ed i lavori consegnati, ma utilizzato per tre giorni di manifestazioni ha dimostrato di poter essere fruibile. Intanto per venerdì 12 febbraio, alle 18, presso l’Hotel Bonadies, in attesa del consiglio comunale, si terrà un'assemblea pubblica. Il ruolo di Positanonews è fare informazione, prima testata del genere, l'informazione glocal in tempo reale, nel Sud Italia, con un giornale nel giornale dedicato a Ravello. Positanonews sta seguendo nel miglior modo possibile gli eventi auditorium. Vorremmo precisare che alcuni ci dicono che non abbiamo evidenziato che la Fondazione non ha nominato direttori e segretario generale, che ci sarebbe stato uno scontro privato fra De Masi ed Amalfitano e noi non lo abbiamo scritto (ma se era privato sempre che ci sia stato che ne potevamo sapere?). L'accusa poi continua dicendo che noi siamo troppo accondiscendenti con la parte di De Masi (?). Questa ci sorprende perchè analogo rilievo ci viene fatto dall'altra parte per quanto riguarda De Martino - Imperato. Insomma questo è un buon segno. Dirci che non prendiamo posizione contro uno o contro l'altro non è "cerchiobottismo", ma giornalismo. Vogliamo ribadire un concetto, le stesse richieste fatte via mail al professor De Masi le abbiamo fatte anche al Comune. De Masi ha risposto e lo abbiamo pubblicato. Abbiamo scritto almeno 200 volte che una istituzione trasparente ha un sito trasparente. Sfido chiunque a dimostrarci che il sito del Comune di Ravello dia un'informazione che sia una. Sapete quando ci vuole a inserire una nota informativa già scritta? Cinque minuti. Possibile che al Comune di Ravello fra dipendenti e consiglieri non ci sia uno che si sia degnato di inserire sul sito ufficiale una nota informativa sullo stato dell'arte sulla vicenda auditorium? La nostra posizione è la ricerca della verità. I fatti. Non cerchiamo di dare torti o ragioni. Questi giudizi lasciamoli ai politici. C'è uno scontro tribale a Ravello ed è vero. Ma lo vediamo in entrambe le parti. Non vi sono ragioni che tengano fra i due schieramenti. Per chi è di una parte il rosso rimane nero. Il Comune ha le sue ragioni e le ha illustrate, la mancata designazione delle figure previste nell'accordo. Ma ha anche i suoi torti. Doveva dirlo in consiglio comunale, convocato per parlarne, prima dell'inaugurazione e prima di arrivare a perdere una possibile manifestazione. Torti e ragioni forse si equivalgono fra i politici. Ma veniamo al deus ex machina di tutto. De Masi? Molti dicono che De Masi ha preso da Ravello. Probabile che sia così. In ogni rapporto di scambio si da e si prende. Ma ragioniamo sull'auditorium . L'opera è stata voluta principalmente da De Masi e chi dice il contrario fa una bestemmia contro la realtà dei fatti. E l'auditorium di chi è? E' del Comune di Ravello guidato da chi ora avversa De Masi e sicuramente ha avversato l'auditorium. Scelte per le quali hanno vinto le elezioni, particolare di non poco conto, anche se per pochissimi voti. Positanonews cosa pensa? Quale è la sua posizione? Vogliamo dire solo una cosa. Guardatevi intorno. Amalfi ha un grande contenitore culturale, gli Arsenali. Desolatamente vuoto e senza iniziative. La Fondazione aveva già creato un'iniziativa. Vero è, questo bisogna dirlo, che non è stata concordata l'amministrazione. Ma c'era. Meglio avere il deserto a Ravello in questi giorni? Va bene. Ma non si pensa che Ravello ha una responsabilità morale verso tutta la costiera amalfitana? Che sia stata beneficiaria di tutti questi investimenti per fare da motore all'economia turistica del territorio? Questo per quanto riguarda la gestione, poi parliamo della proprietà Il bene è del Comune. Punto. Basta guardarsi intorno a Furore il Furore Inn, chiusa definitivamente l'inchiesta fra assoluzioni e prescrizioni, è di proprietà privata ma doveva essere una piscina pubblica etc. E' il caso più eclatante realizzato con una società mista. Ma guardiamo anche ai vari project financing, scendete ad Amalfi o a Piano di Sorrento sui porti che si dice e si teme. Perdere totalmente la gestione di un bene pubblico. Mi chiedo se De Masi non poteva fare come con il Furore Inn o il porto di Amalfi o altri project financing e invece non lo ha fatto. I fatti sono questi. Ravello, che ha una sua storia che lo ha permesso, ora ha un Festival che ha una promozione internazionale come nessuna altra manifestazione nel Sud Italia e ha un'auditorium che è di proprietà dei ravellesi che sono stati messi nella condizione di sceglierne il futuro, ma hanno anche villa rufolo, villa episcopio e un "Progetto Ravello" in un momento che la costiera amalfitana è paralizzata dalla crisi e guarda con speranza alla Città della Musica . Il nostro ruolo di stampa libera e indipendente, apolitica e apartitica, che si basa sui fatti, rafforzati anche dalla presenza delle telecamere del web TG realizzato con Costaamalfitana, è quello di continuare a fare informazione autonoma come la facciamo da 30 anni con una intera sezione Ravello News che da cinque anni segue quotidianamente quello che succede in questa meravigliosa, ma litigiosa, città a cui tutto il territorio punta lo sguardo. Anche se in noi ormai prevale la rassegnazione di rivedere un film già visto (a proposito della polemica su un cinema che c'era o non c'era, che riteniamo sterile visto che a questo punto possiamo dire che la Repubblica Marinara aveva trecento ospedali nel Medio Evo e ora neanche mezzo visto che lo depotenziano nel silenzio generale) e cioè Positano con il Museo del Viaggio senza gestione, gli Arsenali di Amalfi idem, Minori che si guarda la Villa Romana inutilizzata e via di questo passo. Con un particolare non di poco conto. L'auditorium costa in termini di gestione, un costo che nessuno può sostenere senza contributi esterni.