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07/02/2010

POSITANO NON E´ PIU´ IL PAESE DELLE FAVOLE. LETTERA A LIUCCIO SUL TURISMO DALLA SVIZZERA. LETTERA TRADOTTA

Positano per il turismo non è più il paese delle favole
Positano per il turismo non è più il paese delle favole

Dalla Svizzera arriva una lettera dopo l'articolo scritto dal professor Giuseppe Liuccio sul turismo a Positano, cosidetta perla della costiera amalfitana. Pubblichiamo due traduzioni della lettera dall'inglese ed il commento di un operatore americano

Mi dispiace molto di sentire che VOLTARE PAGINA abbia scaturito delle reazioni furiose. Dimostra, d’altronde, quanto abbia colpito nel segno. Io sono svizzera e vivo vicino Zurigo.

Circa trent’anni fa, per la prima volta, ho trascorso le vacanze a Positano con i miei genitori. Negli anni seguenti ci siamo ritornati abbastanza regolarmente, di solito in ottobre ma anche a maggio e settembre. Nel 1990 ci sono stata l’ultima volta prima di una pausa di quasi vent’anni. Ero presa dal mio lavoro, mi ero sposata, avevo comprato casa con mio marito e parlavo sempre di Positano e della sua bellezza. Alla fine mio marito ne sapeva così tanto che si è incuriosito: voleva visitarla e viverla. Nel giugno del 2008 ci siamo ritornati e anche nel 2009, a giugno, luglio, settembre e nell’ultima settimana di ottobre. Niki (mio marito) parla italiano e io ho cominciato a impararlo un anno fa. Abbiamo così avuto la possibilità di parlare con la gente del posto, fare amicizia e abbiamo cominciato a guardare un po’ sotto la superficie di questa meta turistica.

Concordo con le Sue affermazioni. Questo è il mio punto di vista:

Positano sulla costiera amalfitana affronta le stesse difficoltà di tutti i centri turistici concentrati a far soldi in tempi brevissimi e molto velocemente (troppo velocemente).

Il problema è che tutte queste località cadono in un profondo letargo nel periodo tra la fine dell’alta stagione e l’inizio di quella successiva. Non si deve neanche pensare che ci sia una qualsiasi forma di vita sociale – e questo è ciò che mi ha riferito uno dei miei amici di Positano. Non esistono spazi sociali, qualcosa come un centro ricreativo, ed è molto, molto difficile intraprendere delle attività che coinvolgano più di sei persone. Durante l’inverno sembra che vivano tutti una vita isolata. Un altro amico mi ha detto che questa parte della costa è molto solitaria in inverno. Gli alberghi sono chiusi così come i ristoranti e i negozi, le case di vacanza in affitto non sono abitate. Ammettiamolo, Positano è un cimitero tra la fine di ottobre e la metà di marzo. La gente vive con i sussidi statali e perciò non esiste stimolo a cambiare le cose.

In Svizzera, località, come St. Moritz, Gstaad e altre, soprattutto sciistiche, attive solo in inverno e quindi con le medesime problematiche, chiudono completamente durante i mesi estivi, e hanno affrontato (e ancora affrontano) il problema di tantissime case di vacanza abitate solo tre o quattro settimane l’anno e che, con le loro persiane sempre chiuse, danno davvero l’impressione di un deserto.

Si è cominciato a organizzare tornei di tennis (Gstaad), festival musicali e lirici (St. Moritz e Gstaad), tornei di bridge (St. Moritz), fiere gastronomiche (St. Moritz), ogni tipo di attività, che, ovviamente, all’inizio, costano tempo, denaro e sforzi creativi. Gli alberghi devono così restare aperti così come i ristoranti e i negozi, e la gente e le agenzie di viaggio di tutto il mondo ne sono a conoscenza!

Mi piacerebbe soggiornare a Positano a gennaio e febbraio, ma in un posto ben riscaldato e brulicante di vita, pieno di rumore, locali e negozi aperti, ed eventi in programma.

Positano è molto nota qui in Svizzera, io stessa mi entusiasmo quando ne parlo. Molti anziani, per lo più facoltosi, conoscono il luogo perche ci sono stati molto tempo fa e se ne sono innamorati. L’hanno, però, dimenticato a causa dei numerosissimi svaghi offerti loro al momento di decidere, anno per anno, dove trascorrere le vacanze. Altri posti investono molto di più in pubbliche relazioni e pubblicità: la Francia meridionale è una concorrente molto forte così come la Spagna e il Portogallo meridionali. Tutti offrono ai loro ospiti delle attrazioni simili.

Positano deve davvero emergere. Si pensi alla fama guadagnata per la sua moda: continua perché lo stile è rimasto lo stesso da quando lo ricordo, il che significa da almeno trent’anni (a parte qualche lieta eccezione). Non ci sono basi su cui costruire. Tuttavia, Positano ha il potenziale per attrarre gente per molte ragioni quali la moda, la cultura (antica e contemporanea – arte, architettura, musica, film), eventi sportivi, etc.

Mio marito è un bravissimo giocatore di bridge, lo insegna e scrive libri a riguardo. Negli ultimi quindici anni abbiamo anche organizzato delle vacanze a base di bridge per i nostri clienti. Alla fine di ottobre trascorreremo due settimane di vacanze di bridge a Positano, al Covo dei Saraceni, uno dei pochissimi alberghi con una sala conferenze abbastanza grande da ospitare tornei e lezioni. Abbiamo faticato molto per trovare un albergo che rispondesse a tutti i requisiti e avesse un’organizzazione completa, dal volo al transfer, al servizio facchinaggio, e a prezzi ragionevoli! Se non fossi stata così determinata, a causa della mia passione per questa località, avremmo rinunciato e optato per un altro posto in Europa. È stata davvero una battaglia.

Mi pare che Positano si concentri troppo sui viaggiatori singoli che ci si trovano per caso. L’attuale crisi economica e le sue conseguenze non si sono ancora impresse nella mente degli abitanti di questa costa, e l’enorme eco diffusa dal film americano “Only you” sta per svanire. Insomma, sappiamo entrambi che Positano si è adagiata ormai troppo a lungo sulla sua splendida reputazione. Ma, come al solito, le persone all’esterno hanno una visione migliore di un luogo problematico, laddove le persone all’interno, di rado, sono inclini ad ascoltare e a rivolgere abbastanza attenzione alla loro situazione presente e futura, finché, poi, non sarà troppo tardi!

 

Cordiali saluti

Sandra Larissa Wirth Nikitine

Ch – 8630 Rueti

Traduzione di  STEFANIA LAURO

*****************************

Mi è dispiaciuto tantissimo sapere che l’articolo “Voltare pagina” ha scatenato reazioni cosi furiose il che vuol dire che è stato colpito un argomento dolente. Sono svizzera ed abito vicino a Zurigo. Circa 30 anni fa ho trascorso insieme alla mia famiglia le vacanze a Positano, per la prima volta. Dopo di che siamo venuti più di una volta, di solito ad ottobre ma anche a maggio e settembre. Nel 1990 sono stata a Positano l’ultima volta, prima di una lunga pausa durata 20 anni. Sono stata molto occupata con il mio lavoro, mi sono sposata ed insieme abbiamo acquistato una casa, e continuamente ho pensato e parlato di Positano e la sua bellezza. Alla fine mio marito sapeva cosi tanto di Positano che era curioso di conoscere il posto di persona. Cosi, siamo tornati qui nel giugno del 2008. Poi di nuovo, nel giugno, luglio e settembre e anche nell’ultima settimana di ottobre del 2009. Niki (mio marito) parla italiano e anche io ho cominciato a studiarlo un anno fa, cosi abbiamo avuto la possibilità di parlare con la gente del posto. Abbiamo fatto amicizia con alcuni di loro e cominciato a vedere oltre la superficie la vita di questa cittadina turistica.

Lei ha ragione! Il mio personale punto di vista è questo:

Positano in Costiera amalfitana affronta le stesse difficoltà di tanti altre località turistiche, dove le attività commerciali sono racchiuse nel periodo di tempo molto limitato, durante il quale però queste attività vanno a ritmo accelerato (troppo?). Il problema è che dalla fine di una stagione turistica e fino all’inizio di una stagione successiva questi paesi vanno in profondo letargo. Si ha la sensazione che non ci sia alcuna vita sociale, ed è esattamente quello che ho sentito da alcuni nostri amici a Positano.  Non c’e alcun spazio per socializzare, anche comunale, ed è estremamente difficile promuovere qualsiasi tipo di attività che coinvolga più di 6 persone. Le persone, che apparentemente vivono una vita molto isolata durante l’inverno. Da altri amici ho sentito che questa parte della costiera in inverno è un luogo molto isolato. Gli hotel sono chiusi, cosi come anche molti ristoranti e negozi, le case vacanza chiuse e disabitate – beh, diciamoci la verità: Positano da ottobre a marzo è un cimitero. La gente vive con i sussidi statali e per questo non è incentivate a cambiare lo stato delle cose.

Alcuni posti in Svizzera, come Gstaad e St. Moritz, resort sciistici che operano intensivamente durante la stagione invernale,  rimanevano chiusi per tutta l’estate e ancora oggi affrontano il problema delle numerose seconde case che vengono utilizzate solo per 3-4 settimane all’anno. Queste case con le loro persiane perennemente chiuse nel resto dell’anno danno impressione di un luogo morto.

Hanno iniziato ad organizzare Tornei di Tennis a Gstaad, il Festival di Musica e Opera a Gstaad e St. Moritz, Tornei di Bridge e il Festival dei Gourmet a St. Moritz – tutte attività che certamente hanno richiesto all’inizio tempo, denaro e sforzi creativi. Gli hotel dovevano rimanere aperti, cosi come negozi e ristoranti, e questo doveva essere comunicato alla gente e alle agenzie di viaggio in tutto il mondo!

Mi piacerebbe vivere a Positano a gennaio e febbraio, ma in un ambiente caldo, accogliente e pieno di gente che brulica per le strade, con ristoranti e negozi aperti e vari eventi in corso.

Positano e molto conosciuta qui in Svizzera, il che mi stupisce e non poco. Molte persone con cui parlo – persone anziane e benestanti – hanno conosciuto Positano molti anni fa e l’hanno amata. Poi l’hanno dimenticata, perche anno dopo anno ci sono state tante distrazioni, tanti posti nuovi dove poter andare in vacanza. Altre località turistiche investono di più in PR e pubblicità – il sud della Francia è un serio concorrente, ma anche Portogallo e Spagna. Tutti hanno molto da offrire ai loro ospiti.

Positano deve veramente emergere. Guardate la fama della sua cosi particolare  moda – è svanita nel nulla, perchè lo stile è rimasto pressappoco lo stesso per almeno 30 anni, con qualche piccola e felice eccezione. Non c’e la base su cui costruire. Positano, però, ha un potenziale per attirare la gente – moda, cultura antica e contemporanea (arte, architettura, musica, cinema), eventi sportivi ecc.

Il mio marito e un giocatore di bridge di successo, che insegna e scrive libri su questo gioco di carte.  Negli ultimi 15 anni abbiamo organizzato numerosi vacanze-studio per nostri clienti. Alla fine di ottobre 2010 passeremo 2 settimane a Positano, al “Covo dei Saraceni” – uno dei pochi hotel con una sala conferenza abbastanza ampia per accogliere tornei e i corsi. Abbiamo dovuto faticare per trovare un hotel con tutti i requisiti necessari e per organizzare tutto – voli, trasferimenti e servizio bagagli, e  a prezzi ragionevoli! Se io non fossi stata cosi determinata e piena di amore per questa piccola cittadina, probabilmente, avremmo dovuto rinunciare a tutto e optare per un altro posto in Europa. È stata davvero dura.

Mi sembra che Positano sia eccessivamente concentrata sui turisti individuali, che arrivano qui per caso. La crisi economica con le sue conseguenze sembra che non sia penetrata nella mente della gente che vive in costiera, e il fascino-propulsore  del film americano “Only you” sta per esaurirsi.

Beh, entrambi sappiamo bene che Positano ha vissuto fin troppo a lungo grazie alla sua splendida reputazione – ma le persone che vivono all’esterno della situazione critica spesso hanno una visione più chiara, mentre le persone all’interno sono incline a non prestare ascolto o attenzione a questa criticità presente e futura – finche non sia troppo tardi!

Felice Casalino 

 

ECCO L'ORIGINALE

 

I am very sorry to hear that VOLTARE PAGINA has lead to some furious reactions. It just goes to show that you have hit the nail on its head. I am Swiss and live in the vicinity of Zurich. About 30 years ago I spent my holidays in Positano with my parents for the first time. In the following years we went there quite regularly, usually in October but also in May and September. 1990 I was there the last time prior to a pause of almost 20 years. I was busy with my job, got married and bought a house with my husband – and I was always talking about Positano and its beauty. In the end my husband knew Positano so well and became so curious – he just wanted to see and experience it. 2008 we returned in June. 2009 we were in Positano in June, July, September and during the final week of October. Niki (my husband) speaks italian, and I have started to learn it a year ago. It gave us the opportunity to talk to people in this little town. We made some friends and began to see a bit below the surface of this tourist hotspot.

You are right with your statements! My personal point of view is the following :

Positano in Amalfi Coast faces the same difficulties as do all tourist hotspots which are focused on making business during a very limited time of the year, during this period however on a very high pace – too high? Trouble is that all these villages fall into a very deep state of hibernation for the time between end of season and start of the following season. You do not even get the feeling that there is any comunal life whatsoever – and that is exactly what I have heard from one of your friends in Positano. They have no comunal space, something like a village hall, and it is very, very difficult to get some activities going on a larger scale than only 6 people involved. During the winter season they all seem to live a very isolated life. From another friend I have heard that this part of the coast is a very lonely spot in winter. Hotels are closed, restaurants are closed, shops are closed, holiday rental accomodations are not being lived in – let’s face it, Positano is a graveyard between end of October and mid March. People live on governmental welfare money and therefore have no incentive to change anything.

Places in Switzerland like St.Moritz, Gstaad and others, mainly ski resorts which only operate in winter had exactly the same problems – they were just shut down completely during the summer months, and even faced (and still face !) the problems with vast numbers of second homes, which are only being lived in 3 or 4 weeks a year, and really give the impression of a dead place with their window shutters closed all the time.

They started to establish Tennis Tournaments (Gstaad), Music and Opera Festivals (St.Moritz and Gstaad), Bridge Tournaments (St. Moritz), Gourmet Festivals (St. Moritz) – all sorts of activities, which of course at first cost time, money and creative efforts. The hotels have to remain open, as have the restaurants and shops and people and travelling agencies all over the world have to know that !

I would love to stay in Positano in January or February but I want to live in well heated accomodation with a bustling surrounding – full of noises, open restaurants, shops and things happening.

Positano is well known here in Switzerland – a am always amazed when I talk about it. Lots of elderly and mostly wealthy people know the place because they were there a long time ago and loved it. But they have forgotten about it because there was too much destraction when they had to decide year by year about where to go for holidays. Other places invest much more into PR and advertisement – southern France is a strong contender and even places in southern Spain and Portugal. They all have similar attractions on offer for their guests.

Positano really has to emerge. Look at the reputation they used to have for their very own fashion – it’s gone because the style just remained the same as long as I do remember, which means at least 30 years (apart from some happy exeptions). That’s just no basis to build on. However, Positano has the potential to attract people for lots of reasons like fashion, culture (ancient and contemporary – art, architecture, music, film), sports events etc.

My husband is a very successful Bridge player, teaching Bridge and writing books about this card game. For the last 15 years we have also been organizing Bridge holidays for our customers. End of  October we will spend 2 weeks Bridge holidays in Positano at the Covo dei Saraceni – one of very few hotels with a conference room big enough for tournaments and teaching. We had our work cut out to find a hotel fulfilling all requirements and get everything organized like flights, transfers, porter services – at reasonable rates! If I had not been as determined as I was because of my passion for this little town - we would have given up and opted for another place in Europe. It really was a struggle.

It seems to me that Positano is extremely focused on individual travellers, who come by this place by chance. The current economic crises and its consequences have not yet sunk into the minds of the people living at this coast, and the huge push given by the american movie ONLY YOU is about to fade. Well, we both know that Positano has lived by far too long on its splendid reputation – but as usual, people outside a troubled spot get a better oversight, whereas people inside are rarely inclined to listen or pay enough attention to their current situation and their future – until very late !

Very best regards

Sandra-Larissa WIRTH NIKITINE

CH-8630 Rueti

***********************
 
Grazie per l'opportunita di vedere questa lettera, I miei piu sincere saluti  à Prof. Liuccio che stimo molto per la sua profondo percezione della la situation Positanese.
Questa lettera è completamente PRO Prof Liuccio è quello che a scritto durante questi mesi per aiutare con gli suoi consigli.
La Signora che scrive sta visitando Positano della Svizzera  da una vita è recentamente a ritornato in Luglio-Sept. del anno scorso con il suo marito. Incontrando Positanese che hanno rilevato il scarso vita comunale durante gli mesi invernali hanno andato un po piu in profondo è hanno capito che questo "paese delle favole" ha gli suoi problemi.
Nonostante hanno creato al "Covo del Saraceni" per Ottobre 2010 un incontro internationale per giocatori di BRIDGE un gioco di carte molto conosciuto è  apprezzato in certo circoli mondiale.
La signora lamenta la mancanza  di creativita  espresso fino adesso fra gli "dirigenti" di Positano un paese con fama internationale per la sua bellezza .Ha capito che gli "interessi" non hanno il piu palladio idea da cosa fare, quelli vecchi e anchi i cosidetti nuovi imprenditori. Hanno avuto esperienze simili in Svizzera in qualche instante con successo è con altri no. Sperono che non e troppo tardi per fare una vera svolta in Positano.  Capisce anche che spesso sono persone fuori dell paese o del la situatione che capiscono meglio cosa sono gli problemi è come risloverli.
 
Saluti
Frank Carpegna
 
la redazione si scusa per gli eventuali errori li correggeremo al piu presto



Inserito da:
Michele Cinque - direttore@positanonews.it

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