
Ravello su auditorium guerra tribale e autodistruzione
Ravello costiera amalfitana. Lettera al direttore, riceviamo e pubblichiamo. Dopo lo scontro di ieri mattina al comune la situazione già tragicomica è diventata una sorta di guerra tribale stile Delta del Niger. La manifestazione di ieri è la conferma che Ravello ha un tasso di autodistruzione che non ho notato nemmeno nella mia Minori in 38 anni di vita con il risultato che oggi il mio amico Andrea Reale si trova a risollevare un paese annientato in quasi tutto avendo una sola speranza, che nell'Antica Reginna Minor ci sono grandi capacità e potenzialità, quelle che purtroppo mancano a Ravello, infatti, alla barba del motto elettorale "Ravello ai Ravellesi" quel poco di buono che è stato realizzato negli ultimi anni (escludendo rare eccezione) è frutto di iniziative non locali. Quando ti ho detto che non sapevo da che parte stare, la mia posizione è cambiata ed è abbastanza netta, ti sembrerà starano, ma sono dalla parte del Sindaco. MI dissocio completamente dalle iniziative consortili come gran parte delle imprese che lo compongono (infatti il sotegno al Presidente è stato minimo) per il semplice motivo che l'iniziativa non andava fatta solo contro la proprietà dell'Auditorium ma anche contro chi si candida a gestirlo. Se il primo cittadino e titolare del bene in questione (dettaglio non da poco) ha manifestato con grande chiarezza e ragionevolezza la volontà di affidare alla fondazione la gestione purchè si riorganizzi la struttura locale dell'ente, perchè De Masi non provvede a farlo? Perchè deve essere solo il Sindaco a fare un passo indietro? Il consorzio si è schierato anche esso dalla parte della fondazione giusto perchè ha avuto 3 giorni di visibilità nel Bar dell'Auditorium o ci sono altre questioni di carattere politico-elettorale cavalcando l'onda emotiva dei "secondini"? Il clima che si respirava e i personaggi presenti fanno pendere l'ago verso quest'ultima. Comunque a noi non interessa assolutamente niente di questo "ciarpame politico", chi ha grossi meriti ha anche grosse responsabilità, il Prof faccia il suo passo indietro, la sua ledearship e quella dei sui massimi collabboratori non è in dubbio deve semplicemente liberarsi di qualche allegra famigliola sostituendola con un'altra indicata dell'opposta fazione e tutto si risolverà....basta poco che ce vo..... Antonio Mansi titolare omonima Enoteca