
Ravello protesta degli imprenditori, arrivano i carabinieri
Il Comune di Ravello in costiera amalfitana è stato sotto assedio da parte di centinaia di operatori per protestare contro la perdita del Winter Festival, la manifestazione ideata dalla Fondazione Ravello per l’auditorium nei mesi invernali, dopo il no da parte della Giunta ad utilizzare la struttura. Due ore di attesa, fino a mezzogiorno, i nervi si fanno tesi e arrivano anche i carabinieri. Il sindaco Paolo Imperato, con parte della sua amministrazione, verso mezzogiorno riceve una delegazione degli operatori vicini al consorzio Ravello Sense. “Ora non si tratta più dei cinque eventi del Winter Festival, ormai quasi irrimediabilmente persi – spiegano ad una voce i manifestanti – in ballo c’è il futuro stesso dell’Auditorium e della prossima stagione turistica. Si tratta di una scelta politica, vogliamo sapere se è stata presa e, soprattutto, quale sia. Il tira e molla è diventato intollerabile. Non si sa niente di niente, ora qualcuno ci deve rispondere!” Dopo la lunga battaglia per realizzare l’auditorium "Oscar Niemeyer" a Ravello in costiera amalfitana inizia ora il braccio di ferro per la sua gestione. Ravello, in costiera amalfitana, ha inaugurato giusto una settimana fa l'auditorium Oscar Niemeyer e dopo pochi giorni l’ennesimo scontro fra Fondazione Ravello e Comune, che ancora non ha deciso che gestione dare alla struttura, ha annullato la manifestazione già finanziata e prodotta che verrà trasferita altrove . «Abbiamo aperto in via del tutto eccezionale l’auditorium per la sua inaugurazione grazie ad una deroga della commissione di vigilanza. Ma i lavori ancora non sono stati completati e la stessa commissione ci ha chiesto di ottemperare ad alcune prescrizioni e per questo non è possibile avviare la programmazione». Il sindaco di Ravello, Paolo Imperato – in rappresentanza del Comune, di proprietario della struttura - ribatte così alle critiche del Consorzio Ravello Sense e alle dichiarazioni del suo presidente, Giorgio Vuilleumier. «Non riusciamo a comprendere a chi possa giovare un simile atteggiamento - scrive Vuilleumier - Rinunciare ad un programma di 5 eventi giá finanziato e pubblicizzato, ci sembra pazzesco. L’amministrazione dopo tentativi farraginosi e sconclusionati, non è riuscita ancora a dare certezza alla gestione e sta arrecando gravi danni all’economie delle nostre aziende».. L’accordo tra Fondazione Ravello e Comune per la gestione dell’auditorium era stato firmato dal sindaco ad ottobre e doveva essere portato in consiglio comunale a novembre, da allora silenzio. Nella stessa maggioranza sono nati malcontenti culminati con le dimissioni dell’assessore al turismo Gino schiavo. Per Imperato esisteva un accordo tra Regione, Comune e Fondazione Ravello Festival non rispettato, ovvero: «La ristrutturazione organica della Fondazione». E quando si parla di ristrutturazione organica significa «che la Fondazione venisse riorganizzata attraverso nuove nomine». Un conflitto che è anche una battaglia politica. «Abbiamo fatto per intero la nostra parte mettendo a disposizione l’intero ufficio tecnico del comune per il completamento della struttura ma, – dice il primo cittadino - ad oggi non è stata ancora riconosciuta la nostra dignitá». "Questi eventi che avrebbero portato comunque noi operatori a coprire le spese e dato qualche riscontro anche al resto della costiera amalfitana senza contare la visibilità per tutto il territorio – dice Antonio Mansi titolare di un'enoteca a Ravello -. Come operatore non riesco a capire chi ha torto o ragione. Devono fare un passo indietro tutti. L'unica cosa che si capisce è che Ravello ha perso l'occasione di poter avere una serie di manifestazioni invernali e si sta ancora aspettando di sapere chi e come gestirà l'auditorium, mentre c'è la crisi alle porte gli operatori vogliono risposte e buon senso, in questi pochi giorni di inaugurazione le casse sono state piene per tutte ora il paese ed i negozi sono desolatamente vuoti."
Michele Cinque
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