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05/02/2010

Scampia, sassi e pistole ad aria compressa assalto contro i bus, autisti in rivolta /Il video

Sassaiola a Scampia
Sassaiola a Scampia

NAPOLI (4 febbraio) - «Basta con le sassaiole contro gli autobus. Aiutateci anche voi o non sosteremo più a Scampia». Con una lettera-aperta ai residenti del quartiere gli autisti dell’Anm hanno voluto dar voce ad un malessere con cui ormai convivono da tempo.
Una protesta che i conducenti non solo dell’autobus «R5» (percorso: piazza Garibaldi-Scampia), quello cioè maggiormente preso di mira dai baby teppisti ma di tutte le dieci linee che attraversano Scampia, stanno portando avqnti da alcuni mesi a causa dei ripetuti raid e degli innumerevoli atti vandalici nei confronti delle vetture dell’Anm che solitamente stazionano in via Zuccarini, nei pressi della Metropolitana.
«Il nostro è un appello affinchè qualcuno tuteli il nostro lavoro - spiega Carlo Giordano, segretario provinciale della Faisa Cisal, il sindacato degli autoferrotranvieri - abbiamo quindi chiesto non solo all’Amministrazione comunale, all’ottava Municipalità e ai vertici dell’Anm ma a tutta la popolazione di Scampia di collaborare con noi per evitare le incursioni delle baby gang». E nella lettera-aperta esplicitano anche la loro esasperazione «se l’intera popolazione di Scampia non si farà parte attiva per fermare queste scorribande - si legge nella lettera-aperta - gli autobus di tutte le aziende potrebbero arretrare lo stazionamento fuori Scampia!».
Un’ipotesi, questa, che il presidente dell’Anm, Antonio Simeone, almeno per il momento, non avalla, pur condividendo le legittime preoccupazioni dei suoi autisti. «Riconosciamo le obiettive difficoltà dei lavoratori che prestano servizio in quella zona, in condizioni di scarsa sicurezza - ha detto a riguardo il presidente - Sollecitiamo quindi le forze dell’ordine ad intervenire per garantire una maggiore presenza sul territorio e per fare in modo che il servizio possa essere svolto in condizioni di massima sicurezza per i dipendenti dell’Anm ma anche e soprattutto per gli utenti».
Una zona quella della Metropolitana che è diventata, soprattutto dopo la chiusura della casa del Buon Pastore, punto di ritrovo per molti tossicodipendenti della zona che spesso usano gli autobus in sosta come rifugio per potersi bucare in tranquillità. «Proprio così - aggiunge Giordano - e se qualcuno degli autisti cerca di mandarli via o se qualche passeggero si lamenta c’è anche pericolo di vedersi puntare una siringa usata. Siringhe che spesso troviamo anche abbandonate nella parte posteriore degli autobus. Quando il conducente è da solo poi la paura aumenta ancora di più. Per questo - conclude il sindacalista - abbiamo anche chiesto di ripristinare la presenza del bigliettaio su alcune linee anche se in via sperimentale».
Maggiore sicurezza allo stazionamento nei pressi del Metrò è stato anche argomento di discussione da parte del presidente dell’ottava Municipalità Carmin Malincolico, durante uno dei comitati per l’ordine pubblico e la sicurezza. «Il vandalismo versi la cosa pubblica è generalizzato in tutta la città - dice Malinconico - anche se in questa zona di Scampia è più concentrato perchè favorito dalla scarsa presenza di forze dell’ordine e della polizia municipale, che con l’attuale organico, non riescono a far fronte a tutti i loro compiti. A ciò si aggiunge che la zona è poco illuminata e incustodita. Per ovviare sono in corso dei lavori in un’area tra via Zuccarini e via Gobetti. È una zona protetta e vigilata, sotto il cavalcavia della Metropolitana, poco distante dall’attuale stazionamento. Una volta ultimato il primo lotto di lavori, quest’estate - conclude il presidente - si potrà trasferire lo stazionamento in quest’area sorvegliata e illuminata».

Il Mattino di Napoli                             Michele Pappacoda




Inserito da:
Michele Pappacoda - mjcheva@live.it

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