
Cetara costiera amalfitana bimba violentata per anni
Oggi sarà sentita la mamma della bambina violentata a Cetara in costiera amalfitana per anni. Continuano ad uscire particolari su una vicenda che dire inquietante è dir poco. Nel garage degli orrori, dove avvenivano le violenze, che sarebbero state riprese con dei video venduti in giro, si sarebbero trovate anche delle bombe carta e un fucile da caccia. Dai risvolti dell'inchiesta sembra uscire che il vicino avesse coinvolto anche la propria figlia, ma al momento fra il padre della bambina ed il vicino c'è uno scambio di accuse. La madre della bambina che verrà sentita oggi potrebbe chiarire molti aspetti di questa terrificante vicenda. Gli avvocati Cirillo e Feola intanto stanno preparando le difese per il tribunale del riesame. Gli arrestati si trovano nel carcere di Secondigliano. Nessuno parla, è l'immagine dell'intero paese di Cetara ad uscirne distrutta. Ed è per questo che il piccolo Comune costiero ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento, le cui indagini sono ancora nella fase iniziale, contro i tre presunti orchi che, per anni, avrebbero abusato di una ragazzina, che oggi ha appena 14 anni, rovinandole la vita. L'inchiesta, affidata al pubblico ministero dell'Antimafia Cassaniello (il reato di pedofilia ormai è di competenza della Dda) e al pubblico ministero Cristina Giusti, continua serratissima: nelle mani degli inquirenti ci sono 50 personal computer e 5000 supporti informatici (pen drive, cd, Dvd e videocassette) che aspettano solo di essere analizzati. Tutto questo materiale documentale potrà infatti fare maggiore chiarezza ed aprire nuove piste all’interno dell’inchiesta che appare ancora alle battute iniziali. Gli inquirenti, infatti, stanno cercando di comprendere se nelle pratiche sessuali messe in atto dal padre della piccola Z.A., 55 anni, dal fratello, V.A., 21enne, e dal vicino di casa, V.R., 53enne, siano stati coinvolti altri minori. Sotto la lente di ingrandimento della Procura vi è la figlia del vicino di casa, amica del cuore della bambina. Uno degli abusi raccontati dalla 14enne, quello che ha messo in moto la macchina della Procura, sarebbe avvenuto proprio all'interno dell'abitazione dell'uomo. E' il 2008 e la ragazzina si reca con la mamma a casa della vicina. Mentre le due donne si intrattengono nel soggiorno, la bambina entra nella camera attigua alla sala da pranzo dove vi è la figlia della signora, una bambina di 8 anni. Secondo quanto raccontato dalla 14enne, qualche tempo dopo a scuola, all'interno di quella stanza entra il padre della bambina e comincia a palpeggiarla costringendola a veri e propri atti sessuali. A quegli abusi avrebbe assistito anche la figlia dell'uomo. L’episodio viene raccontato dalla minore alla sua maestra che allerta poi i carabinieri ed i servizi sociali. Nasce così l’inchiesta che, a breve, potrebbe portare ad eclatanti sviluppi.