
Auditorium Ravello
Si riapre lo scontro sulla gestione del gioiello progettato da Niemeyer. Protestano gli albergatori della costiera.
RAVELLO - L’inaugurazione, appena avvenuta con universale soddisfazione, lasciava ritenere che le schermaglie intorno all’Auditorium Niemeyer di Ravello fossero finalmente cessate. Evidentemente non era così. La conferma, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata ieri, mercoledì. Il sindaco di Ravello (il Comune è il proprietario dell’Auditorium) ha infatti negato l’uso della nuova struttura per i cinque appuntamenti dell’ormai imminente «Ravello Winter Festival», cinque serate di letteratura, musica ed enogastronomia legate ad altrettante novelle del Decameron di Boccaccio ambientate in Campania, che dovrebbero partire — i relativi dépliant e manifesti sono già pronti da tempo — sabato 13 febbraio, per prolungarsi, con cadenza settimanale, fino a marzo. Patrocinati e finanziati dall’assessorato regionale all’Agricoltura e dalla Camera di commercio di Salerno, i cinque eventi erano già finanziati, i fondi già trasferiti alla Fondazione Ravello, i contratti già firmati con gli attori (Renato Carpentieri, Mariano Rigillo, Licia Maglietta, Iaia Forte, Enzo Decaro) incaricati di leggere le novelle, e con le orchestre (la Sinfonica di Roma, l’austriaca L’Arpeggione, l’ungherese Franz Liszt Chamber Orchestra, la slovacca Cappella Istropolitana di Bratislava e la Deutsche Kammerorchester di Berlino) cui erano affidati i concerti.
MARCIA INDIETRO - Il dietrofront del Comune priverebbe Ravello di un cospicuo finanziamento nonché del primo, serio esperimento di richiamo turistico «fuori stagione». Ma perché il Comune dice no? Il motivo addotto è quello dell’agibilità dell’Auditorium. Sostiene infatti il sindaco Paolo Imperato che l’agibilità per la tre giorni inaugurali sarebbe stata una sorta di strappo alla regola, in via provvisoria e in vista di altri accertamenti e della definitiva consegna dell’opera al Comune. Ribatte la Fondazione Ravello, che cita al proposito pareri tecnici: l’auditorium è agibile a tutti gli effetti. Ieri, a Ravello, una riunione urgente alla Fondazione (assente il presidente Domenico De Masi, a Verona per altri impegni) ha valutato la situazione. Oggi pomeriggio, alla Regione Campania, verrà tentata una composizione della questione tra il capo di gabinetto di Bassolino, Maria Grazia Falciatore, e il sindaco di Ravello Paolo Imperato. Intanto, non s’è fatta attendere una vibrata protesta da parte del Consorzio «Ravello Sense», che riunisce gli oltre 70 operatori turistici ravellesi
LA PROTESTA - «La tre giorni inaugurale», scrivono in un comunicato, «ha dimostrato le immense potenzialità della struttura (l’auditorium Niemeyer, ndr) come volano economico per Ravello e per tutta la Costiera». Infatti, «mai si era verificato che gli alberghi e i ristoranti, in piena stagione invernale e in condizioni climatiche non favorevoli, registrassero il tutto esaurito». «In un momento di grave crisi economica», dice Giorgio Vuilleumier, presidente del Consorzio, «non ci si può permettere di disporre di un’opera d’arte del genere e non ricavarne tutti i benefici in termini economici e di occupazione che ne possono venire». Perciò il Consorzio «denuncia chi con il proprio comportamento irresponsabile ha vanificato la possibilità che l’inaugurazione facesse da volano per l’avvio di una stagione turistica invernale sin dal 1¢ª febbraio». Di più: «L’unica imputata è la miopia di chi non ha voluto dare concretezza alla gestione: l’amministrazione comunale, proprietaria dell’immobile, che dopo tentativi farraginosi e sconclusionati non è riuscita ancora a dare certezza alla gestione e sta arrecando gravi danni all’economia delle nostre aziende».
LA MANCATA RATIFICA - Nel settembre scorso Comune, Regione Campania e Fondazione Ravello avevano trovato un’intesa per l’affidamento alla Fondazione della gestione dell’opera. In ottobre, poi, Comune e Fondazione avevano siglato un atto che affidava l’auditorium alla Fondazione in comodato d’uso. A quanto pare, però, nulla è mai stato ratificato dal consiglio comunale di Ravello. Risultato: «la gestione», come rileva il Consorzio, «è ancora avvolta nel mistero». L’unica certezza è pertanto quella della necessità di tenere il Winter Festival, perché, si legge nel comunicato del Consorzio, «una programmazione invernale senz’altro contribuirebbe a contenere i vertiginosi cali di presenze turistiche registrati nei mesi di aprile e maggio degli ultimi anni e costituirebbe un’ottima fonte pubblicitaria per l’intera stagione turistica 2010».
Dal Corriere del Mezzogiorno inserito da Michele Pappacoda