
Gloria Greco
Intervista alla cantante Gloria Greco
a cura di Maurizio Vitiello
Gloria Greco è una bella voce di Napoli; una voce che sa riempire di significati il mondo musicale della città partenopea. E’ un’interprete raffinata della canzone napoletana di ieri e di oggi. La scuola musicale della Greco proviene da quella che fu per antonomasia l'arte del bel canto. Ha avuto come insegnante di interpretazione Pina Lamara e come maestro di canto Alfonso Avilia, entrambi formatisi alla scuola del maestro Giuseppe Anepeta. Ha un repertorio vastissimo, dal '700 per finire ai valenti autori contemporanei. Il forte temperamento si allaccia all’interpretazione calda e passionale. E’ sempre molto attiva col suo personalissimo canto. Cultura, bellezza e simpatia si fondono in un sorriso, che emana gioia ed invita al piacere dell'ascolto.
MV – Puoi parlarmi della tua famiglia, dei tuoi esordi?
GG – Famiglia tradizionale, i cui membri pur svolgendo dei ruoli professionali diversi hanno, però, tutti espresso un'inclinazione artistica. Devo l'inizio della mia carriera a Roberto Murolo, caro amico di famigli, che convinse con fatica i miei genitori a farmi intraprendere lo studio della canzone napoletana e la carriera artistica.
MV – Quando hai compreso che avresti proseguito la carriera di cantante e, volendo fare un resoconto, come ti è andata?
GG – L'ho compreso quando la prima volta che ho calcato le tavole del palcoscenico ho provato delle sensazioni splendide che mi hanno fatto comprendere che quella doveva essere la mia vita professionale e mi è andata bene perchè sono innumerevoli le soddisfazioni e i riconoscimenti artistici che ho ricevuto.
MV – Sino ad ora, qual è stato il momento più esaltante che hai vissuto in teatro, in tv o in concerto?
GG – Pur essendo delle situazioni molto diverse l'una dall'altra, ognuna mi ha gratificata lasciando un segno indelebile nella mia vita e carriera.
MV – Quale artista o quali artisti stimi, veramente?
GG – Considerato che sono tanti gli stili musicali che amo di conseguenza ammiro molti artisti e per non far torto a nessuno preferisco non stilare un elenco.
MV – Hai conosciuto e lavorato con Raffaele De Novellis; vogliamo ricordare questo poeta-signore? Ricordo Napoli Canale 21, in particolare, …
GG – Ho avuto il grande piacere di collaborare col compianto Raffaele De Novellis, che si è rivelato un compagno di lavoro splendido dal punto di vista professionale ed umano. E' un grande poeta contemporaneo e raffinato cultore della nostra tradizione: n uomo dall'animo profondo.
MV – Credi che la musica napoletana attuale sia confinata o abbia possibilità di andare oltre; è una situazione di contaminazioni?
GG – Mentre la canzone napoletana rispecchia sentimenti abbastanza diffusi e comuni, l'attuale canzone napoletana, salvo alcune eccezioni, tratta prevalentemente problematiche legate strettamente al tessuto sociale quindi inevitabilmente subisce delle limitazioni.
MV – Napoli ti soddisfa? Non vorresti andar via?
GG – Non potrei mai lasciare per sempre la mia città, pur riconoscendo che ci sono molti problemi, soprattutto sociali.
MV – Pensi che Napoli debba essere amministrata in maniera diversa? Credi che Napoli annullerà la camorra, vera piaga sociale ed economica?
GG – Napoli è una città molto particolare, tanto meravigliosa e piena di contraddizioni che la rendono unica: problemi sociali, gestionali, di ordine pubblico, etc. Ritengo che l'amministrazione di una città cosi grande e difficile non sia semplice e non possa essere solamente legata alla volontà politica di un determinato indirizzo, è ovvio che molte cose devono cambiare con un impegno di tutta la realtà napoletana.
MV – Quali i tuoi prossimi impegni?
GG - Quest'anno come sempre farò concerti un po’ in giro per l'Italia e stiamo preparando un programma televisivo dedicato ovviamente alla canzone napoletana.